Rassegna storica del Risorgimento

COSENZ ENRICO ; MANNO GIUSEPPE ; MINERVINI GIULIO ; SAVARESE RO
anno <1939>   pagina <1294>
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1294 Nvusi* Coppola
muore, più beato ohi muore giovane, ma l*atIimo -tot ,** riti aeat e n*?* eiJ-destinato a nuocere.!
Il tuo Giorgio! 0 e qui. e, come è *uo contarne, diverte le brigate Se epattV nottre eoa dì con tempro legni ai Atene o di inio*ata. Per **ser tutu ti convìve* Clangerò che i più no eono atamacati. Negano eoo in pochi giorni abbia potato penetrare coti addentro, e concludono ohe, ancorché ve,, certe cote ai dovrebbe tacere per carità di patria, ae e vero ebe riamo tutti Italiani, latuniti ì latri parian da è, il muterò tanti anni celalo sotto l'ombra di re Bomba ai divulgo, e fai Mago* Creda anche dai più, aavii comincia a tenersi in quel conto che ri merita.
Tante cose in mìo noma aUa ùgjru Carlotta. Sabitami Ceppino, Giorgi e Giuli anche per parte dei miei figliuoli. Matteo3) per erri comportato vakuu mente merita un saluto più particolare. Panato vuole che io gli utte*tì la na alriV rima ammira rionc.
Sta UBO e credimi. Oev.mo e obb.ino amico
rCan fon.] Roberto.
A faccende prevalentemente d'interesse pubblico si riferiscono queste due lettere del Piti anelli. Appena giunto a Napoli, rimbrunii era stato messo subito in valore. H De Sanctis, che reggeva sotto la dittatura il Dicastero della istruzione pubblica, inteso al rinnovamento degli studii, lo aveva nominato il .219 ottóbre alla cattedra di Storia del Diritto, che nel novembre dal Piriu, consigliere di Luogotenenza, gli fu mutata in quella di Filosofia del diritto; ma egli non potè occupare né funa nò l'altra, perchè tuttora professore a Pisa e perché più diret­tamente impegnato in uffici politici ed amministrativi Nel gennaio del 1861, sotto la Luogotenenza del prìncipe Eugenio di Savoia Cari-guano, fu chiamato a reggere il Dicastero della istruzione pubblica, e nelle elezioni politiche dello stesso mese fu eletto deputato contem­poraneamente nei tre collegi- di Avellino, A fragola e Monicsarchio. Optò perii primo, ma.essendo stato compreso nel sorteggio per ecce­denza del numero dei professóri' eletti, chiese di essere messo in aspettativa senza stipendio dalla Cattedra, e nel giugno fu rimandato alla Camera dal [suo vecchio collegio; ma vi stette poco, perche' il 24 maggio del 1863 fu nominato Senatore.
*V Su C B. Giorgina, arguto scrittore di cpigrominì in* lìngua italiana e latina; vedi un articolo di R. De Cssane, Epigrammi * ricordi di G. B. C nel Gtornalt d'Italia del 2 oprile 1908.
"J Sono i figliuoli dell'Imbrioni: Gappino, il primogenito, al anale vedi più avanti; Giorgio, che mori ventiduenne a Digiune il 21 gennaio "71. combattendo con­tro i tedeschi; Giulia l'ultima figliuola morta a ventnn anno il 2 detto stesso gennaio; Matteo Renaio, che fa poi Tapontolo dell'irredentismo italiano, allora da poco tornato a caaa decorato di medaglia d'argento al valore per eMerri dntinto combattendo a Cantei Murane il. 1" ottobre, ov'era cadalo ferito nette mani del Borboni. Dei viventi non e nominato Vittorio, che allora trovava! a nudiate a Berlino. Panato e il figliuolo del SaVareae.