Rassegna storica del Risorgimento

COSENZ ENRICO ; MANNO GIUSEPPE ; MINERVINI GIULIO ; SAVARESE RO
anno <1939>   pagina <1309>
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Scorci figuri del Hioorgìnunto indiano 1309
la ma proposta, in ogni diodo pero Mere scusato dalla vostra cortesia, e ti pctth* dettata dal desiderio di veder prosperava il nostro paese e dalla stima gami <b* vi prof. Vflfc AC
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Ma importantissima, e perciò da non trascurare a questo poatot e la lettera che egli scritte al marchese Alfonso della Valle di Cattano va. il grande benefattore e apostolo degli Asili, infantili napoletani, ma la necessita di educare i bambini, fin dall'asilo, al culto delle cono più tante sulla terra: Dio. patria e i reggitori della patria, per sottrarli a quel che egli chiama, con frase felice. Tattismo còlile. I/lmbrianì era allora Delegato straordinario di Pubblica Istruzione e sovrintendente ai Beali Educandati femminili di Napoli.
-'l'I -'E. IMOKIAM AD Alfonso 1)S.I,I.A VALLC DI CASANOVA U
1863. 9. di marzo (jVopottj, Mio -Spregio Signore ed Amico,
Io comincerò In mia, tetterà com'Ella ha finito la tiuu: che se Ella e peccatore Arinato, io Mino peccatore ostinatissimo. E voglio dirlenc proprio il perchè; parlo chiaro a tutti, ne debbo oggi dismettere per la prima volta il mio arile eoo Lei che lo tanto amo e non da poco tempo.
Io credo che ria stretto obbligo dell'educatore l'inserire nelle vergini e pront* anime de" rómbi le nozioni empiici ed affettivo delle coae pinzante .sulla terra: Dìo, la patria, e i reggitori della patria. Qoeato culto va svolto secondo le età, non trascurato in nessuna. Ogni indugio in cruenta benedetta opera è colpa; l'ignoranza è il peuimo de* mali che travagliano e contristano l'uomo, DetTignoranza e dell'apatia delle mass* popolari ai giovano i soli despoti. I sapienti educatori, quelli che amano la diffusione della civiltà, clic e quanto dire del vero,del buono e del bello, prendono il fanciullo fin dal presepe Infantile: e vanno in lui svolgendo i più gentili affetti e suscitando le pia potenti e benefiche idee. Ci ha chi non voglia educare fin dall'asilo ìl fanciullo al pensiero della patria e del suo re ? ci ha chi aspetti, crescendolo ignaro e non curante di questi doveri, che la luce increata gli apparisca? Et spera invano; eidiseduca;egU genera ingrati u fa indifferenti eh' uomini: omette il dovere del maestro, omette il dovere del cristiano: aiutate, per Dio, gl'ignoranti. Se non, voi fate cosa rea, nulla facendo: voi rendete od ostile od apata o fiacco cittadino chi avreste potuto sollevare n dignità civile ed umana.
Oltrediche ogni convincimento sincero vuol diffondersi; ne può non diffonderai. D convinto e apostolo, l'apostolato fa proseliti. Tale e- la storia eterna della fede negli uomini. Io ribocco di convincimento, o ne inondo e fecondo i petti che mi circondano. Io ho mestieri di consentir razionalmente co* misi ausili: io ringiovanisco; di Cede i neutri e i diffidenti, io penetro i onori nuovi e fondo le ragioni del futuro.
Qualche cenno sul Casanova è in V. IMORIANI; -!.. JVsWoo Venezia, lette** t do*., Napoli, 1884, p. 388, n. (100); g-'FORTUNATO, Appunti ài Storia nopoZatona .bWottotento. Bari, Laterza, 1931, pp. 9 sega.; e Accenni polìtici in un parteggio ned. di S. Spaventa, Documenti comunicati all'Acc dì Sè> JVjfor. e Poi. di Napoli dal sodo B. Croce, Napoli. 1933, p. 2.