Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1322>
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1322 Attuino M, Chimihml
Trovò preferibile il progetto Dnlalumie mi considerò che U mmu nne mpy rando di molto 1 bisogni dell'Erario non ! sarebbe potala Impirvare il di aio -fcj o in operazioni produttive di pubblica utilità o odia conversione 4*1 debito Badu> 4, In quanto al primo modo .non le Mmbtò il momento attuale propiziò od operatosi di unil genero In quanto al Moondo oon lo riconobbe giovevole no* Muri effetti noti diminuendo*! il saggio del debito, primo scopo della conversione, iceoaw ri dimotra net rapporto.
Rimettendo perciò a più favorevoli circostanze la conversione delle rendite optaù di rigettare per ora il progetto maggiore dei 14- mOlioni, e di accogliere soltanto quello minore di soli due millioni sotto detcrminate condizioni accennate nello gn>~ rapporto.
Ciò premcMO il Sig. Mingbetti ha accennato che dappresso nuove conferenze tenute da Mona. Pro-Ministro delle Finanze coi rappresentanti della Ca* DeUhante ri il contratto subirebbe delle variazioni. Prima però che il Conmeo abbia a preadere cognizione delle modificazioni a eoi suderebbe soggetto il rapporto delta Sezione ha ravvisato opportuno che ria posta la questione m genere sulla convenienza di un prestito.
U -Sip.. M.*o Gualterio facendosi carico della responxabìlita che ne poiéve deri­vare alla Consulta 1). nella opinione del pubblico, troverebbe espediente che per mezzo della pubblicità da darsi al rapporto di Mons. Pro-Mfiùstró delle Finanze, si rea-dessero palesi le cause che possano obbligare il Governo alla formazione del debito. U aual metodo sarebbe appunto conforme al princìpio della pubblicità inculcata per gli alti della Consulta. Crederebbe poi che la creazione del premuto, la dWesae met­tere a pubblica concorrenza, e quand'anche un solo intraprendente ri! presentasse, sarebbe ciò sufficiente per esimerri da ogni censura.
Intorno alle canse che possono obbligare albi formazione di un prestito Man. Pro-Ministro delle finanze ha rammentato essere abbastanza noto che rscrerio Ili"Ji e percosso da deficit di circa un millione di scudi. Tre mezzi aveva egli indicati coi quali vi si sarebbe potuto accorrere: l'affrancazione dei Canoni Ecclesiastici; ì conti correnti con gli stabilimenti di banca; ima rata di prezzo dei beni deuappen-noggio della Casa di Lenctembergh che ri trova però già diminuita per se. 110/m anti­cipati nel I8-VL Questi occorsi potrebbero essere sufficienti all'andamento ammi­nistrativo nello stalo delle cose ordinaria e tranquille, non cori quando avvenisse diversamente. Perocché ai può esser certi che in questo disgraziato cono i canoni noó sarebbero redenti, gli stabilimenti bancari non ommlhistrerobhcro danaro, e ri rimar­rebbe coi soli 190/tn scudi del beni dell'appannaggio,1) Mancandosi nei pagamenti il Ministro delle Finanze si farebbe autóre dei pia gravi disordini. u di che ha egli inteso di protestarsi a discarico della sua responsabilità, e brama che tutti siano testi­moni di non aver mancato ai propri doveri... l-i questione di un prestito, e questione
'' E col dare aU'amminjfatrarione della finanza dello Stato, merce di qnesta accurata relazione -. Vcrhwrà il. Cavour MPI JiSsorpmmto del 25 gennaio -, ona semi pubblicità, monsignor Monchini non solo fece atto d'ottimo cittadino, ma > mostrò accorto uomo di tato, giacche la pubblicità e primo e indisnensabQe rimedio senza il quale non -ì può provvedere in modo efficace alla cura delle piaghe econo*-miche dt un paese.
a) Sui beni dell'appannaggio e ui rapporti co ì .Lnuclitenbcrg, vedìA. M. Cni-sAUiUttn, (fa rè d'Italia mancalo?, in Cosjjiroaoni VI liixwgirnentù, pp. I6M81.