Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1323
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1 (mutate* mito drcoetenae prosanti. gier<b> tu teresa* troppa aV 0 Cavar w>n l MOVI sposto al pe-nVdn gr*vÌ*imo di KuMIMi di masjL ed abbia liti* aearts MI possibili r* di bisogno, ita di più rmumimteto t'esemplo di ul tn caverai * eags>> i.s*iiic U .np.-i.Si-, di Piemonte che ad 1339 1810 .nt rasar aa dribìto di 39 sud***! beudic trovasse fa avanzo di SO niillimni non credendoli turfiriruti 0* starla att coi prevedeva noiose ver bisogno. Ila ciuiito non sembrargli prude** di pah bucare il divisamente) di errore <tn nuova debito; essere le condizioni offerte v*ntag IMrWme. nùgfiori di tutti i prestiti precedenti e tali da eoa poterai superare (orila crisi attuale di otteoeroe piti utili.
B Sig. Aw. Piacentini ha motivato ee possa funi luogo a pendere gB amarriì di compenso ai luoghi pii o u (ormare un debito con le Corporazioni aui;rimiunfiiii
Non potendosi procedere ad osa soepensione immediata degli aaMgni l'E-euo Previdente parlando di una riduzione da* compensi ha annunziato che una speciale congregazione ha iacominclato ad occuparsene ma che secondo uno tato di liquida, zinne definitiva presentato dal debito pubblico, non sì avrebbe che una diminuzione di circa se. 24/m.
Riguardo poi olla formazione di un debito con le Corporazioni aasegnassmlorie Mona, Pro-Miniatro delle finanze ha fatto riflettere che sì trattaste di ccwaonc di consolidati, non sarebbe questo all'atto esitabile, avendo dovuto servirsi di quello eh* possedeva in estinzione dei conti correnti per mancanza dei compratoci.
Il Sig. Maghetti ha soggiunto che le misure di economia suggerite ad rapporto della Sezione delle finanze debbano ricavare.] la loro applicazione. Non poterai pero spendere 1 pagamenti che siano dovuti senza ingerire idea di mancanza di mezzi nel Governo a poterli soddisfare. Non potere ne dovere il Governo sussistere alla giornata a fronte dei gravissimi impegni a? cai ai trova esposto per fl pagamento delta truppa, degl'impiegati e spese dello stato. Restringendo! perciò il debito alla orientiti minore ha opinato che vi ai possa convenire.
sembrato egualmente al Sig. Principe Barberini che il prestito in genere sia da approvarsi. Dovrebbe pero essere accompagnato doU'auiortizzaziane quale ai è proposta da Mona Pro-Ministro delle Finanze, vale a dire dalla cessione alla Cassa di due mi II ioni provenienti dalla vendita dei beni dell'appannaggio. Eseguendo la anale operazione lu opinione pubblica rimarrebbe tranquillizzata circa la creazione del nuovo debito..
A questo sentimento si e unito ancor quello del Sig. Rocchi* il quale ha di pia Capretto che si debba fiatare per legge di non potersi mai più distrarre quel tondo che Venga, assegnato alla Cassa di nmortizzozionc.
Il Sig. Conta Mestai ha in tale proposito accennato quanto improvidamrmr ai eiano ritolti alla Causa di Amurtizxazione i beni caetltuitQe in datazione eoi Mota-propria del 1831 e die converrebbe le fossero restituiti insieme ni crediti che si trova con la Basilica di S. Paolo. E benché Moni, Pro-Ministro delle finanze abbia osservato che cedendosi alla Casca I due mlUSoni dell'appannaggio le si darebbe il doppio di crediti, tuttavia fl lodato Sig. Conte ha opinato he i feudi distratti, con paco profitto del Governo, dovrebbero essere rivendicati, citando a modo d'esempio le Pineta di Ravenna date in enfitene! ai Canonici latcranenti, ed D Tenimeata della Meeola vendala alla Casa di S. Spirito.
Il Sig. Prof; Da Boeri ha dopo dò enunciato che in punto di Catti potrebbero 1 SIgg, CoUoghl giudicare in modo- diverso da quello che agli posaa vedere. Bove* ctadere che la Sezione da cui e itala proposto la creazione del debita 'Ma rimasta