Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1324>
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Allerto M, GhitaUmrti
pennata dattu IWMMÌU di mirarlo. Me per rfcfc r?i poi ansa larei ano st*a natii bisogno di uve* quella inuma persuasione di ruJ maneo. che sole osto WJW4II fona deli* raffini. dalla roaniuone di esse, Ha Mervato rh t'mgei*** dati* *wn Iw.ìiiitTiu-ioDc *i riduce nel momento alla somma di te. 100/m dovendosi é*nm 4 testo dopo altro tempo. Prima di determinarli ad un debito n *rblrr4 dovuti la tare i possibili wpanrtj, rd intanto Paffraacasione da* canoni erleWastiei può anoc di un temibile ujuto. potendoti puro dare il eato eh*I fondi dofl'apjMiinacjpe vesà*-ero poi altrimenti impiegati* ba dichiarata di essere nella imponibilità di poter vacar* in massima la creazione di im debito.
Il Siir. Min het ti ba replicato. Nel dubbio in cui potn ritrovata va Governo dà avere mezzi ufficienti a sostenere te pese dello tato, gli è certo eba se li debba procurare. Non ni pnù dubitare della esistenza del deficit, e fuori dei tre mesa pro­posti e che potrebbero anche mancare, domanda se si crede ve ne poni no laiurt desti altri. Sa il contratto con la casa Dnlahante fòsse ruinosu converrebbe cvnriinare ii sistema di vivere alla giornata, ma nonasoeado tale esiga la prudenza che ai voti una scorta. Non tace che la creazione di un debito avrebbe formato nel pubblico una sinistra impressione, ma avendo la sezione proposto contemporanee ed opportune] economie vena essa certamente a dileguarsi;.))
Il Sig. Peda ha opinato che l'ultimo rimedio debba essere quello del prestito; od ha progettato invece una sopratassa prediale a carico delle classi pio agistr-, e dalla; corporazioni religiose per ' unn cifra d'estimo da determinarsi .Non nega che questa misura soggiacerebbe a contrarietà, ma quella di un prestito sarebbe anche maggiore.
Ha però fatto osservare il Sìg. Aw. Benedetti che i bisogni estendo generili, una sopratasaa a carico dei oli ricchi ai renderebbe ingiusta. mentre nei soli momenti di necessita estrema tali.misure sono tollerabili prescindendo anche da ciò la cosa esigerebbe tempo perche potesse cscro eseguita col fintare i limiti e le tariffe del rispettivi contributi. D'altronde le tasse non colpiscono i sopravanzi, ma perca tono i fondi* ed essendovi dei patrimoni oberati, sarebbe per questi insopportabile l'aggravio. H
Chiusa la discussione PE.mo Sìg, Cardinale Presidente ba posto la questione seguente: Se i debba prendere in considerazione il progetto come è stato presentato dalla Sezione delle finanze.
Fattati la votazione dalla quale ri e astenuto il Sig. Prof. De Bossi, ai e risoluto per l'affermativa con venti voti favorevoli e tre contrari.
Quindi il lodato E.uw ha posto l'altra questione se-si erede di prendere in eeai-d erazione il progetto BidnuU.
ripetuta la votazione e stato escluso ad unanimità
Ritornando al progetto Dclahante ri-'messa in deUberasiane la speciale pro­posta della sezione in cai *ì dice e Da ottimo pare che riguardandosi (questi dm milHonij solo come una scorta in catto di bisogno, la Consulta debba eHere intesa prima che JVIOUIS Pro-Ministro delle finanze possa venirne ali* rrogannnr .
11 ti Cavour non trovava* spaventevoli Te cifre del ttejìtit. Un pae*e, che eonta 3.000.000 d'abitanti, im territorio vasto e dei più fertili d'Italia, fra cui la parte dèlia March*) e delle Legazioni in imito li buona coltivazione, un paese che novera molte grandi e cospicue citta, spiaggio immente a due portila cavaliere dei due mari, non è ut punto di fallire, perciò ch'el deve -oppctire. od ;"u ape** annua di 600.000 lire e perchè trovasi gravato d'un debito minore di 200 milioni (ari. ri*.).