Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1330>
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Albert JH. Ghixdbtrti
Ed in quanto all'uno ed all'ultro sistema ha pasta in vista neh* Pemipw> di antan I nazioni per ulani orticoli* ne* quali si e volato tuttora mantenere D metodo ddU premiazioni, e che non vanno escati da frodi. Par ciò che può appartenevo alla questioni-, otto l'aspetto governativo e informato che Mouig.re Pro-Ministro dett* Finanze se ne sia incaricato, valendoci d'egli se. 24/ra di *u**idj *uir Ammmiatrazioar de* Lotti. Togliendosi il premio ai fabbricatori non perciò ai licenziano dal lavoro gli opexaj, giacché il premio ai rivolge a beneficio del capitanata, e non del lavorante. D'altronde ae ai dovesse mantenere in vigore 3 principio delle premiazioni conver­rebbe calendario a tutte le orti e mestieri, per non mancar di gin*tizia. Conviene quandi nella opinione del Sig. C.te Musini; non coaì nel del rapporto delia rinaia alla pagina ottava ove si dice ebe la ricchezza delle nazioni consistendo netta proporzione fra il consunto, e la produzione, lo stuto impoverisce ae lo Coese consumatrici aiano inferiori ai prodotti.
Il Sig. Aw.to Tuonali non conviene circa le frodi, e crede piattonici che i press) non aiano ben applicati. Osserva in quanto all'Estero che il aiatema esclusivo ai é la per tutto praticato uno a eoe le industrie nazionali ai aiano peate a livello con quelle degli altri .itaci. Riguardo al danno afte dalla cessazione de* premj ne poeaa provenire a lavoranti non potrebbe giudicarne, senza avere le opportune notizia.
Il Sig. Cte Montai ha replicato che 1"Inghilterra ha dovuto ceaaaza dal aUtcs proibitivo costretta dalla fame, ed ha dovuto proclamare la liberta del Commercio. Venendo alla questione in apocie ha fatto riflettere che nelle fabbriche di Cagli. Per­gole. Matetica, la produzione dei panni e diminuita, ed il premio non ha giovate corno non ha giovato a Roma.
11 Sig. M,?;c Cunlterio ha osservate in geueré-cho*I*jito delle lane ai è accresciuto por Paomentata quantità delle masserie; al tempo atcMo che la fabbricazione de* panni non ha offerto, il che potrebbe però sempre far dubitare come osserva il rapporto che ai fossero realmente mantenuti in una quantità atazionaria e tatti comparirò di nuovo per conseguire Q premio.
Ha poi riflettuto il Sig. Aw.to Benedetti all'aumento della popolazione e del consumo. Per la quel cosa non ai può conoscere ae la maggior fabbricazione aia, id> attribuirsi alle premiazioni accordate, piuttosto che alle cause di sopra accenna tr,
Monsig.re Pro-Ministro delle Finanze osservando che non lo domande dei consti-nlatori, ma rallettamento del premio e stata la causa impulsiva ad una maggior fabhri-razione dei teaauti di lana, ha assicurato che i mngazximridondano di generi invenduta.
Riprendendo la questione nel suo principiò il Sig. Aw.to Lunati ha soggiunto doverai distinguere bilancia intenta di commercio da bilancia esterna. Qualunque -cosa, possa dim sa quest'ultima rispetto alle tariffe daziarie ed ella libera concorrenza egli ritiene che la bilancia interna debba esaere sempre regolata dal Governo finché la nazione non raggiungo al suo tato di piena floridezza, Il Coveruo deve procurare sia eoa premj, tua con altri mezzi di protezione di dirigere capitali mobili verso quale parta di commercio o d'industria che pift ne abbiaogna. e regolando per tal moda le interne operazioni deve spingere i prodotti tanto naturali quanto artificiali verso quatta perfezione che può sola eaaere capace a sostenere l'estera concorrenza. Queste misure debbano camera transitorie; ma di tale transizione il nostro stato, mancante com<-oggi n trova di tutte le specie di manifatture e d'industria, assolutamente abbiaogna. "
>) Ved. per le condizioni economiche dello Stato nella prima meta dctt'Ottoceoto A. CAIU. Conni ra>nomia>~*taiÌMiìci nullo Sfato Pontificio..... Roma, tip. Camerale, 1845.