Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1331>
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tfùmwtric<irch>< Mtli iniitM Pontificato di Pio IX, ce. 1.331
Al che il Sìg, Minghetti ha replicato e*ere impossibile dì ricorrere a dati alati itici ne* quali potrebbero entrerò molti elementi fallaci per le frodi e contrabbandi commessi e che vi vorrebbe un, tempo lunghissimo per ottenerli. 1 (atti che i hanno *eno ufficienti a poter giudicare. De gran tempo si e fatta la premiazione dei panni di lana senza profitto, mentre le altre industrie non susseguite da premio veruno hanno migliorato. Sistema per venta non giunto e da non dovali permettere. Nel momento in etri ti età per mandare ad effetto la lega doganale, ed in mezzo ai prin­cipi di generale libertà di commercio ovunque ripetuti sarebbe Unno che in un pifte colo paese ri volesse sostenere il sistema protezionale. Tutto il guadagno è di pochi capitalista a danno deOa generalità e perciò intollerabile Non spetta alla Consulta di occuparsi della questione Governa tivù, deve essa occuparsi di quella econnmicsu H Sìg. M ,e Paolocci in prova rhe i panai indìgeni non prosperavano malgrado la concessione de* premj ha ricordato le istanze ripetute dei commercianti delle Provincie per Ja repressione dei contrabbandi.
Ha domandato il Sig. Aw.to Lunati di conoscere quante canne di panno siano tate prodotte nel tasto di cinque anni prima e dopo la legge del 1835 per misurarne gli effetti; al che ha risposto Monrig.re Pro-Ministro delle finanze di non poterai conoscere che la quantità fabbricata, dopo stabilita appunto la premiazione di quantità non avendosi traccia per altre ricerche.
Fino a che adunque non si abbiano elementi ufficienti a giudicare opina il sud­detto Sig. Aw.lo che il Governo debba dirigere i capitan soliti alle industrie che prosperano, e tenersi'in quella via In coi siamo certi di avere ottenuto un vantaggio, n Sig. Lauri opina invece che per le cose enunciate si sia pienamente risposta, e dimostrato il sistema ruinoso do' premj, che applicati pure ed altre arti si-ritor­cerebbero in danno delle arti medesime togliendole dalla via del loro naturato pro­gresso. La Sezione aderì al voto del Sciatore, e fu di unanime sentimento in quanto all'abolizione del premio di quantità. Fn pure nannàne nel concedere distinzioni e privilegi a coloro che snungeMsero ad ottenere o in quatto genere o in altri perfe­zione maggiore. Non così aelTaccordare dei premj pcemnarj, cosicché credendo egli erroneo il sistema delle premiazioni in denaro, dichiara di uniformarsi al parere del Sig. Cte Mestai compresa l'abolizione di ogni genere di privativa.
Chiusa dopo di ciò la discussione l"E.mo Presidente ha posto la questione in genere: Se ai crede di prendere m considerazione il rapporto della 3* Sezione amministrativa.
fattasi la votazione è stata ammessa la domanda con ventnn voti favorevoli, opra uno contrario
11 Sig. Aw.to Lunati ha quindi proposto di rimettere alla steaaa Sezione ammisi-trariva l'affare, gicBr una più ampia informazione sulla parte statistica; ciò che dal Sig. Professor Do Bossi ri trovato conforme al regolamento.
Ripetuta la votazione e stata esclusa la proposta con maggioranza di dieiatettc voti, sopra cinque a favore.
Dopo di ciò si sono messe a partito le seguenti tre ammende del Sig. Cte Mattai formulate di concerto col Sig. Aw.to Benedetti e Sig- Rocchi:
l Abolizione assoluta dell'attualo sistema di premiuzione per t tossati de* drappi di lana.
Ammessa con diciasette voti favorevoli e cinque contrari,-2* Che il Governo stabilisca con la maggior possibile ecoaonùa una pubblica esposizione di urti e mestieri periodicamente con fòli premj di medaglie.