Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1340
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1340 AUru> M. Chùalbrii
lervixìo di cui ai ha bisogno. Meri iti pure considerazione il discosta dri nazionali pax la chiamata degli alteri ma ai può anche trovar .modo perchè non nascano tati;. formando n modo d'esemplo dei Battaglioni de' coKcritti botati nei depositi otto 1* direzione di ufficiali ontani e formando dei eampi per ristruzinn* dril'wcróto m attività diretti da ufficiale iranici di Krado supcriore. U
Il Sig. Mnihettì ha preso la parola per appoggiare il parere della Senese, ad ha soggiunto. Non spetta è vero alla Consulta di Stato di occuparvi della pace, e delia guerra. Non poteva però la Seziono hi caricata delle cose militati rimanere indiliesenta agli avvenimenti che ci circondano. Quando ri vede una potenza *traniera impostare le sue armate in Italia, accrescerne gli emolumenti e la paga* occupate alcuni paesi vicini, cjuando U Piemonte, e la Toscana accrescono l'esercito, quando intorno a noi gli apparati militari presentano uno Stato minaccioso, non può farri a meno di entrare in una idea di pericolo. I recenti avvenimenti del Regno di Napoli non possono nemmeno lasciare tranquilli sulle agitazioni che potessero di eontracolpo produrre arilo interno dello Stato. Non può dubitarsi che la Consulta ria in diritto di capocce al Governo i suoi voti e i derider} per la via della legalità. Nega egli adesioai al voto del Sig. Conte Mortai conte quello che richiedendo più del bisognevole ne difficoltà la concessione. La sezione aveva domandato alcuni Ufficiali Superiori per diriggere ed organizzare l'armata* ed estendendo le richieste a cose maggiori ri pone a rischio dì non conseguire anche il meno.
Non nega il merito di nostri ufficiali, né intende sfrondare gli allori da cari raccolti. Chiamandosi pero dal Govèrno: Ufficiali .'Superiori celebrati per fama in rutta Europa non avrebbero ragione di gravarsene i nazionali essendo proprio degli nomini di merita d'inchinarsi a ehi ne poMiede maggiore.
Fuori della truppa Svizzera, il resto dell'annata è si male organizzato che non vi-È a fare su di essa gran fondamento. Le nuove istituzioni esigono tempo e senza -buone armi e vano sperare buoni ordini.3)
La lega doganale fa sperare quanto prima una Lega politica, e in tal caso occorre un contingente di truppa disciplinata, e tale da servire allo scopo. Vi sono uomini insigni nel mestiere delle armi che nuderebbero gloriosi di prestare i loro servigi allo immortale Pio TXt e non seguendo il parere della Sezione ri resterà inermi ed esposti a trulle pericoli.
Il Sig. Conte Marchetti adottando il parere del preopinante ri assoda alla proposta della Sezione: ed inoltre forma l'altro voto di aumentare il numero delle attuali milizie dello Stato.
Quindi lo tc*so Sig. Minchctti esprime il voto che il Governo renda mobile una parte della guardia civica, ne solleciti l'armamento, e proceda enaa indugio alla organizzazione della riserva della Civica.
Ed il Sig- Reechi che si chiamino dall'Estero ufficiali Superiori ed inferiori con quel trattamento conveniente che possa impegnarli a ben servire, bensì per un determinato numero di cinque ó più anni e senza che acquiatino alcun diritto verso il Governi terminato il periodo del loro servizio, come fece la Belgica in rircostainte muli,
I " Ved. sulla questione A. SAWI. Kicnrdi scrìùi. voi. II. p. 151-1324 sfavorevole alla chiamata di ufficiali esteri.
3) Per uà cenno sulle condizioni militari dello Stato e sull'opera della Consulta in onesto campo, ved. anche E. Ovini, Roma e i Romani iteli campagna Vf 1848-W per Vindipandenaa d'Italia, Rouin-Torino 1903. pp'. 7~16.