Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1349>
immagine non disponibile

.Vuora ricutk *ngU inizi eoi Pontificato di Pi IX, ote, -1M9.
"-iU-i-i ! MMA coucopiite in quanta alla penuria ed generi. Parianti') paé 4d pali sui e dei timori di tumulto che potaaMro nascere in eoonrguenz dalla mota dei divieto, ha riflettalo di* essendosi da) Governo istituita ima Guardia Civica, per fl mnituttà' turtiiM dell'ordine pubblico è pur* Maturale ci vi si debba contare perocché in caw diverso sarebbe uà confessare ta Inutilità. Crede egli che gli sbagli commessi neìraasa panato, t'allarmo prodotto da misure coercitiva riano atate la vera cauta dei diser-diai che ri sperimentarono. Venendosi par mezzo di un editto a proclamare dal Governo la piena liberiti deBe contrattazioni, ed a favorirai con ciò la generalità deprimere*! potrebbero Io popolazioni rimanente appagate e tranquille. Mostrandoci il Covano franco, sicuro, e forte in una operazione come queata non gì mancherebbero appoggi. L'acquisto del genere che potesse farai anche da un. governo nemico non sarebbe giam­mai per produrre carestia, perocché come il genere può essere asportatocosi pud mi ni introdotto in caso di bisogno. Stabilita che sia il principio di un'assoluta liberta di com­mercio niente resta a temerai. Di questa verità somministra un esempio in pratica il limitrofo Stato della Toscana sebbene mancante di prodotti proporzionati. Riguardo alTimpresaione del pubblico avverti tn dalTE.mo Legato di Bologna osserva in fino non essere necessario che u Popolo sia in grado di conoscere certe verità di economia poli­tica, ma essere piuttosto essenziaJe che queste si adoperino perchè se ne risentano gli effetti benefici.
H Sig. Conte Pasolini non crede di doverti trattenere innggioraeute a Trattar della questioni dal lato finansùero. Dal Lato politico osserva che in Ravenna prò che altrove si manifestarono disordini nell'epoca passata per la seguita invasione di una barca di grano. Non di meno egli crede che le cose siano in oggi molto diverse e che forame pubblico potrebbe sere conservato dalla Guardia Cìvica se la circostanza poteaae richiedere la sua coopcrazione.
Tornando a parlare il Sig. Conte Mastai del sopravanzo de* generi, ha avvertito non doversi riporre alcuna speranza nelle contrattazioni che si fanno facendo dai nego­zianti in poca quantità per mantenere la bassezza de* pressi. Quindi il bisogno della esportazione ai riconosce veramente pressante mancandosi dai Possidenti di danaro ed offrendosi i generi, in luogo di quello. Ed essendo i prodotti della Provincia mollo al di aopra delle quantità occorrenti al consumo e informato che i Gonfalonieri aono in procinto di farà al Governo una petizione perche si provegga togliendo il divieto atta esportazione.
Il Sig. Aw.to Lunati al contrario ha osservato che lo Stato Pontificio non si trova in grado di ammettere il principio della libertà dì commercio de* generi, poiché mentre una melò di esso Stato ne soprabbonda, ne difetta Poltra. E riflettendo che una parte manca di coltivazione e di braccia che siano atte olla coltivazione, ha opinato che non possa allegarvi l'esempio della vicina Toscana. Prima adunque di accordare il permesso della estrazione de* generi dello Stato créde egli necessario sia provveduto alla ausai-utenza della Capitale e di quella parte che ne potrebbe mancare, poiché operando diver­samente non si farebbe che l'interesse dei speculatori a danno del consumatori. Non vede dalle assegno date risultare sopra wanzo che Valga a consigliare la revoca del divieto, molto meno lo scorge facendosi a considerare In quantità dello tetro peate a coltura. Considerando infatti che sola 400/m Rabbia di Terreno siano impiegate in semento in ciascun anno secondo fl turno triennale agrario, ed attribuendo queste fl prodotto medio dei sci, non si hanno piò di 2,400.000 Robbia di genere. Inferiore al bisogno dotta intinta popolazione. E ebbene netta piò gran parte dalla Provincie non abbia luogo il Turno predotto per il sistema delle Colonie (siccome si e fatto osservare dal lodalo