Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1351>
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ÌVMOFC rìcvrch* *ufii iniu del Pontificato di Pio /X *c*. 1351
dell ntivura che vorrebbe La Guardia Civica non e ancora pmvvùta di tutto l'occor­rente essendo una parte dolio armi in spedizione. Si offrirono gli è vero dalle Comuni armi e denaro, ma l'offerta parti dove da una Mogia traiti ni, dove da a Gonfaloniere, dove da altro rappresentante, e fa di bisogno che qocate offerte siano ridotte in uno tato normale perchè ri pongano realizzare, non senza qualche dilazione, circa le som­ministrazioni in denaro. La Guardia acquiateri senza dubbio una consistenza ed nao slancio, ma opina che vi aia ancora bisogno di qualche altro tempo. Si aarebbero volate distribuire le armi de* volontari, ma di queste non ri potè disporre, essendo andata fa gran parte disperse. Il Miniar,ero non ha cessato di essere operoso, e di occorrere ai bisogni manifestatila ')
Toccando quindi dei rapporti che ri trova di avere con la Consulta di Stato di cui accoglierà sempre con piacere i progetti, ha indicato che nella sera trascorsa ri tratto dell'armamento.
Ha poi soggiunto che per l'assenza del Cardinal Segret.io di Stato Preridente del Consiglio ri rimase per qualche giorno dalToecuparri degli affari della Consulta, de* quali però non ri e cessato da procurare il disbrigo compatìbile colla gravita dello materie proposte.
Riprendendo il discorso il Sig. Mingbctti ritiene anche omo che nel caso speciale della esportazione de* Grani la Guardia Civica ri presterebbe con zelo al proprio affido, e però appoggia U. voto della Sezione.
Ma venendo a quelle considerazioni alle quali lo trae il Ministro dell'interno fuori dell'argomento principale, abbenebè esso non intendesse di farne parola, pure ne accetta la discussione. Non e vero che U Ministero sia stato operoso nell'arma re la Cu.irdia Civica. Sì potrebbe dire per avventura tutto il contrario, perche se ri eccettua Roma, le altre Citta, come Bologna, Ancona, e Ferrara dovettero mandare deputati proprio all'estero per acquistare fucili, e le altre Comuni che hanno fatto offerta di danaro a tal fine non trovarono quell'appoggio, queDa direzione, quei snaridj governativi he erano'loro neeessarj ad ottenere l'intento. Inoltre se ri può dubitare che la. Civica trattandosi di questioni politiche non spiegasse alacrità, ciò deriva da mancanza di fiducia, non da mancanza di armi, le quali ai ben disposti non. vengono meno giammai.
Venendo alla parte che risguarda i rapporti del Ministero còlla Consulta, l'Oratore esprime il suo rammarico che questa Assemblea tanto importante da tre meri che siede non abbia ancora un locale, ed un officiò stabile, il che è pur necessario, non solo al buon andamento di essa, ma alla sua dignità; che le manchino Impiegati, Inservienti, molto insomma di quello che materialmente ri richiede. Il Regolamento interno, che è parte essenziale della sua esistenza, non fu ancora approvato. I voti della Consulta giacciono negli Archivi! Ministeriali. Il miglione (rie) di prestito fa già sanzionato* ma non sappiamo se fossero approvate le condizioni proposte dalla Sezione di Finanza. La questione dell'armamento dichiarata di somma urgenza da assai tempo appena comincia ad esser soggetto delle discussioni ministeriali. Insomma la Consulta non e a non può (chiamarsi finora soddisfatta nei suoi rapporti col Ministero. -)
Honsig. Amici ha replicato doveri ringraziare il Sig. Mughetti di essere entrato in spiegazioni. Ra già dotto del progetto di armamento di cui II Ministero ri occupa
t) Ved. sull'interesse per l'armamento della Civica e sulle preoccupazioni che il con­tegno di questa faceva nascere F. GENTILI, L'opposizione ecc. ciu. pp. M~15 delTestr.
2) Era, naturalmente di assai diverso parere il LGtzow, il quale, proprio ali*in­domani, turbato dai recentissimi avvenimenti, prospettava in una lettera privata al