Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1355>
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Afusi* ritÈirthe augii Mal 44 Pontificato di Pio IX, ee. 135
La lena condUlona gli sembra allarmante. Dh'cndoii che il Goverrw setto verna titolo p* qualunque eventualità, e per qualsiasi minima souuua. neri it udori* parte alla Impresa, sHmprime una Idea troppo sfavorevole dell'aliare. Dorandosi procurare ascerà uà terzo di eoBcrialoiil ri cono co l'arlkolo di prrgfndhào assolalo per le estnpagaia.
Caca In quarta condizione Ofeerva che dovrebbero stabilirsi le quote dalla cau-clone da renderai a mistura ette progredisce lavoro, e che dovesse restituirsi per intero quando la strada fatta ne raddoppi rammentare.
Riguardo allattava osserva ebe non dovrebbe impedirai il eollecameata delle asiani, e sembragli gravoso ebe i conreaslonarj dovessero esser garanti per la meta della somma ebe costerà la ferrata, dopo di aver dato le cauzioni.
A quale osservazioni ha risposto il Sig. Recebi dicendo ebe in quanto all'Art. I* a intendeva di concessione definitiva.
Che in quanto al terzo non poteva il Governo interessarsi in imprese parziali pro­mettendo gli l'interesse minimo per le intraprese complessive come spiega II rapporto. Nondimeno opinava di non insistere sulla conservazione dell'Articolo avendo sentito che la compagnia non lo avrebbe potuto accettare ed interessandogli troppo che ai dia principio alle strade ferrate.
Che inoltre in quanto all'Art. 4* ai determina in esso stesso il modo col quale ai abbia a rendere Ut cauzione.
E per ciò che dispone l'Art. 8 non credeva potesse forviai variazione. U passaggio delle sottoscrizioni da nna in altra persona conduce bene pese al discredito, ed è poeto che il Governo Francese ha fiatato col voto della Camera che primi sottoscrittori teatino obbligati per hi metà delia spesa.
Il Sig. Mingbetli ba Opinato che le condizioni afono da esigersi. La Società Fioren­tina aia pio in speranza che in fatto, e difficilmente ba realizzalo le sue promesse. Ha rammentato progetti della filanda in Bologna, e non vorrebbe che abbrac­ciando molto stringesse poco. La prima ed ultima condizione sono da esigersi perchè non succeda che le Cartelle non valgano, ed il Governo si trovi obbligato a continuare l'impresa, Non potrebbe il Governo nesso giammai indorsi a continuare la strada mezzo fatta senza pagarne un compenso non permettendolo il suo decoro. I privati totTmco bero per le loro azioni. Nel resto poi e la compagnia si crede forte abbastanza, non deve cercare sussidio dal Governo, e se non si crede tale molto più il Governo si deve garantire.
L*E.mo Presidente ha quindi posto In questione se si crede di prendere in cenai-deraziono il rapporto della Sezione delle Finanze, e si è risolino pieni voti di ammet­terlo essendosi pero astenuti dulia votazione 3 Sig. Aw. Benedetti ed IngegneroAdrianà.
Ha posto inoltre la questione te ai crede di dare la concessione preliminare al Fon-cipe Corsini o soci della strada ferrata da Roma a Civitavecchia, ed è stata parimenti approvata a pieni voti astenuti i predj duo Sigg. Consultori,
In conseguenza di ciò si è emendata l'ultima parte del Paragrafo del Rapporto olla pagina -1 dicendosi ve ne proponiamo o Sigg1 In Concessione preliminare ai Sigg. Prìncipe Corrimi e Sóciz.W
>) Conta è noto, nello Stato pontificio non *t costruì in questi anni un chilometro di ferrovia. Bisogno, infatti, aspettare fino al 1856, quando entro in funxioiu- la Boma-Fruacotì. Ma proprio in questo periodo in cui non ai mise giù una rotaia. la questiono ferroviaria fu largamente discussa a Roma o nelle altre provincic; non solo, n lo Stato pontificio al1 concesse 11 Inaio di ben due giornali ferroviari, uno a Roma, La locomotiva (tipogV, dei Chiusici Sacri), e un altro a Bologna, Le strods /mais