Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1362
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1362
Alberto M, ChUaUmni
Percioeehr. appropriandoti il credito il capitala lo niotac dilla MHU AM tmutAA* pio ni Luogo Pio o stabfiimcato alcuna parte tirila rendita Zfju'jJidJii* *aut*tad* in ragione del cinque per cento.
Il Sfg. Professor Oc Bossi opinando per 0 trasporto delie ipoteche J conM4e dato, e nella Ipotesi che per le vicende del tempi possa questo dìminau-c di pceaa come possono minorare 1 fondi, ha onervato che ai ereditavi rimane VUJIM salva Tazione pedonale.
Messo quindi a partito l'articolo è tato approvato a maggioranza di 21 ad favorevoli, ano contrario.
L'articolo 18 e tato ommeato ad unanimità sostitaits parole ~: -*-;., ;n-;--dtlU Finanze alle altre contenute nell'artìcolo Ufficia dtWAmmùdttrosùmr prìxaa del Minuterò del/e Fuumse.
Gli artìcoli 20, 21 22, 23, sono tati ammessi a pieni voti, bene iste* che 3 Tonnine di quindici giorni fissalo dall'articolo 22 per la mterpeBazione dei Luoghi Pii e pubblici stabilimenti allo offerte ricevute resta stabilito in fiorai ventidnqne.
Corca l'articolo 24 in cai ai dispone che l'affrancante nel COMI di rifiato deU*3ens abbia a ricorrere alla Consalta di Stato la cai deliberazione ara definitiva 3 Si;-- Mm-ghetti ò tato di parere contrario ad ha opinato che il giudizio dovrebbe esser rinato* ai Tribunali ordinar}. Nello Stato ordinario delle coc la Consulta andercbhe rraaars dalle uè occupazioni nel mese di Luglio quando appunto vi potrà eaeve ifflawr* di affrancazioni. Conviene riflettere al vincolo di riserva apporto al eredita di aa milione. La rata di esigenza pei beni di Leutcmbergb. non e più intera per PEsercaao 1848 e eli tahflhncnti di banca non ono in grado di largheggiare nei coati correnti con la Camera. Dovendosi perciò contare sullo affrancazioni de* canoni e necessario che la operazione non arresti. Riflette inoltre che la Consulta non è un Coniglio di Stato, ma un'Assemblea ben diversa, presso cui non risiedo il contenzioso asmóó-strati vo. Rita-tic che l'esercizio di questa giurisdizione debba essere separato e distinto, e sebbene in Francia risieda presso il Consiglio di Stato non mancano autori i quali sostengono in massima l'opinione contraria vaio a dire che 3 contenzioso ammxtustzn-rivo non possa appartenere a tale Consìglio. Opina pertanto che di simili vertenze si debbano occupare i Tribunali ordinar}.
11 Sig. Principe Barberini ed insieme a lui il Sig. Avvocato Benedetti ha osser voto che la specialità delle questioni porteranno un tempo molto rango innanzi ì Tribunali por le perizie ed altri rimili prove che si esigeranno secondo le varie arcostanse.
l.'K.siio Prsridente ha suggerito di rimetterò i ricorsi al Consiglio dèi Munstr* scndo questa pratica conformo alla legge.
Non sembra però al Sig: Avvocato Lunati conforme alla giustizia che il potere esecutivo abbia a giudicare del fatto proprio, e crede perciò che la Consulta sia l'unico corpo che possa risolvere su di questa materia, quando non vi siano altri che esercitino il contenzioso amministrativo che però egli erede non buono in sistema.
Ed avendo l"È.ino Presidente replicato che i Tribunali del contenzioso aaunnù-strativo erano conservati provvisoriamente il Sig. Avvocato Benedetti ha proposto la ammenda seguente dell'articolo.
- àcl ..... : cui ., dal Ministro delle Finanze, o dai Presidi delle Provincie foste rifintata l'affrancazione o redenzione l'offerente potrà ricorrere in via straordinaria al Consiglio dèi Ministri la eoi deliberazione sarà definitiva .
Messo a voti fe stato approvato a maggioranza di 19 favorevoli sopra 3 contrari-
Dopo di ciò si sono ammassi a pieni voti gli articoli 2S e 26.