Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1368
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1368 Albm M. OhUalbffti
che il governo debba prender cu'* di rialzar*,.! commettiti, eh* questo of* wiJ.-drlritauo . --...' rivolte le-unre, che questo -ìa il desiderio de doversi swtenuur.
Conviene eoi preopinante aneh* il Sig. Principe Simonettj tirai il de*idrrie <t*r il Governo favorisca ed ;ijuti il commercio detto Stato, faglili U e*portazìom Ari pendetti indigeni per procurare la ìmmùàone dal danaio. La Sezione pero ba proposto r*iumo' dei valori della rannata francese coma nna misura rea necessaria dalle circostanze spiegate nel rapporto, r questa misura net momento non taglie che w adunino altri opportuni provvedimenti ani commercio.
Senza entrare nella questione; del Commercio la quale esisen-bbe troppo eates* viluppo, il Sig. Mingbetti ha fatto oiucrvare che in regola di buona economia *< sarebbe dovnto lasciare il corso libero alla moneta* essendo al dire di Davanzali fenile alla acqua che sempre ni livella. Se il Governo invece di'dare un corno Tonato aOa moneta con la pobbHcaaìone della tariffa del 183S ave** laaeiato questo cor*o libero, non ì sarebbe arrivati a questo punto di mancanza. E poi di parere ebe lo sbilancio ai * fatto sentire da qualche tempo, reso quindi più sensibile dalla eaportaaiene delia moneta verso il Mar Nero, ed iil Wvanje. n>ìpuo negure che la Banca Bomana sia m danno dovendo essa acquistare il pezzo da cinque franchi alla valuta di Baj. 9 mentre gli speculatori banchieri lo cambiano a Baj. 92. Essa demanda che Ninnalo il valore delle monete attere, ma in questa richiesta uni *i potrebbe convenne perché sarebbe un esporre il commercio a perdite gravi. La Sianone ha considerato la ola moneta da cinque franchi e quella in oro perche: ha ritenuto che dovesse divenire moneta dello Stato, e perciò proponendo di rialzarne il valore ne ha proposto ad un tempo la coniazione. Ed in quanto a questa parte ha osservato lo stesso Sig. Jfinghetti che la coniazione sarebbe necessaria per gli spezzati, i quali o darebbero poca spesa, o si potrebbero raccogb'ere dal Piemonte o dulia Francia. Una qualche difficolta si pretesta riflettendo alla perdita che i potrà avere nel ridurre gli spezzati dello Stato alla nuova forma di moneta, ma quatta perdita si potrà radunante sopportare con e-ranir-i la operazione gradatamente.
Si e posta pertanto la questione '** deliba prendere in considerazione il rapporto della Sezione delle Finanze, ed a pieni voti si e risoluto per luTermtìva.
Dopo eiò ai e messo in deliberazione il primo della pagina 3 e precisamente l'ultima parte ove si dice Quindi ].: Sezióne propone di adottare un uovo sistema nwnetario corrispondente al tutto a quello dì Piemonte e per conseguènza di Francia* procurando di coniai*: Immediatamente nna sufficiente quantità di spettati, senza forse esclii4lere, siccomeprOpone il Minuterò delle Finanze quelli dcgUanzidetd5ttìa*M
U Slg. Principe Burlirrini ha osservato che il nuovo sistema proposto dalla Seziona ri arebbe potuto adottare in via provvisoria, non ombrando che fosse ancora giunto il tempo dì stabiUrin definitivamente. Non essendosi ancora Connata la lega doganale, ne la lega politica dei-li :Stnti Italiani paievagli che ai dovesse aspettare l'uno e Valero avvenimento per la unificazióne del sistema monetario.
li Sic, Avv. Vannutelli ha poi dubitato clic aumentando* il valore della moneta 'sipOssa dare un eerto agl'intere* drlU Banca, poiché i posesorJ dei biglietti ridde-ri ranno bentosto siano cambiati ih danaro.
Si e però riflettuto d'altra parte che i biglietti essendo formati di scudi Romani* la Banca nel ad.*1 caso verrebbe a lucrare nel ragguaglio della moneta.
>) Ved. /( Cenffmporanto. n. 5, idei 2H febliraio, in eoi si da notizia della deliberazione*