Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1369
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iVuotw ricerche MugU inixi del Pontificato di Pia IX *c. 1369
Fattasi quindi la votazione e tato ammesso ramideuo uiugdorani di U Mi favorevoli -nf.ru 8 contrar). I
Dopo di che ri t proposto il finale del rapporto ov ri dice La Sezione di Finta*' propone pertanto ebe s'inviti il Ministro disile Finanze a presentale tosta tu progetto PoC nitrodutte nel nostro Stato il sii tema monetarii! francete, e ebe intanto eome munì* preparatoria ai accresca il valore tariffale delle monete da S e 20 francai da acadi 0.92 a scudi 3.71 a codi 0.93 ed a scudi 3/72.
E fattasi anche tu di questo la votazione e stato ammetto con 16 voti favorevoli sopra 6 contrarj.
Estendo però sembrato opportuno che la cosa rimanesse anche meglio determinata, ìl Consesso e ritornato a considerare il accendo della pagina 3* in coi ri dice. * In tal caso divenuta nazionale la moneta francese o piemontese sarebbe giusto di doverla favorire del due per cento per premio di coniazione* e quindi potrebbe fino da questo momento elavare a Baj. 93 il valore dei cinque franchi, e a ac. 3.72 quello del Napoleone d'oro, tocche stabilirebbe il vero rapporto fra la nuova e l'antica moneta. Questa misura oltre a soddisfare ad una imperiosa necessiti del momento sarà assai buon principio all'unificazione del sistema delle monete in tutti idi Stati della unione italiana .
Metto tale in deliberazione è stato approvato con maginoranze dì 20 voti, due contrarj.
Circa t provvedimenti da udot tarsi ajnchc la istituzione della Banca Romana, possa essere di efficace giovamento al commercio e all'industria ai è differito di tenerne proposito, aspettando che per parte detta Banca vengano comunicati i progetti sulla formazione dette succursali.
Sì e dopo di ciò pattato a trattare dell'altro rapporto della Sezione medesima otta rinnovazione dell'appalto dello diligenze da Roma a Ferrara, da Roma a Radicofani, e da Bologna alle Filegare.
L'E.mo Presidente ha fatto lettura di un biglietto di Mona. Pro-Tesoriere Ministro delle Finanze eoi quale dicendo di non poter intervenire all'Adunanza per altro impegno preso in antecedenza, partecipa di avere invitato l'appaltatore a manifestare te sue intenzioni nel caso della continuazione del servizio per un. altro anno, e la risposta avutone a ttaiorc idi, uni foglio di cui si è fatta pure lettura. Molto dure ne sono però sembrate le condizioni e specialmente quella che il Governo dovesse acquistare i ventisette legni per rilasciarli poi in mani dell'appaltatore, eg'giaeere al consumo di casi legni senza percepire corrisposta :aè utili.;
Non essendosi convenuto nelle condizioni predette il Sig. Con te M a*ui ha soggiunto che il parere detta Sezione era stato di abolire col primo Aprile ogni privativa dette Diligenze, soltanto pel dubbio accennato nel Rapporto di non portare una sospensione immediata alle consueto comunicazioni, si ora insistito presso Monsignor Ministro delle Finanze, o perchè il Governo si caricaste del disimpegno del servizio, o pecche si prendessexo.opportuni ed amichevoli còriéwt.":,Gnit;l*AppaI.atote attuale per il prose-gedmento nella Intrapresa in via provvisoria. Lo risposte avutesi non essere però niente arnichevou e rimanere perciò a decidersi, l'appalto ri debba mettere a libera concorrenza fin'da ora. Mei caso contràrio.potersi dal Governo mandare la Intrapresa a cónto proprio per an altro armo provvtsoriantcbte sull'esempio del Governo austriaco, a mettasi in salvo da ogni disguido.
Il Sig. Aw. Benedetti ha nervato che-se D..'G.oyomp dovrò assumere Hi iory*> a conto proprio, diivtìt comprare i legni dall'Appaltatore, perdere la corri porta.
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