Rassegna storica del Risorgimento

TROTTI ESTENSE MOSTI (FAMIGLIA) ; ROMA ; MUSEI
anno <1939>   pagina <1380>
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Emii'm Sforniit
Eminando la ua coyriapeadeaaa ojoariam* dtaaa novo lattare d* tj>**pM* CSconar. (1819-1127); din di Angelo Mcngddo (Ill0-1f14),na*> .jn*i olnr rnrlaa Jtt arcani poUtid ed UH sonati dello llnf. BM iì FraaeoM fiditi (lt2e>S w <t Teresa Tassoni (1826), die narra del datila fra Cabri*!* Pape ad ft fmiiil Poi t corrispondenza famigliare coti Lauro lfaffd di CsnowJi. chat doveva disunite eoa num ma alla quale prima e legato da vira raKJa; b* Iettai (11) fra A 1*14 ai Itti. trattano nnr.hn di politica e mostrano all'italianità rata a quo teeapL Otto sona* la
lettere di Antonio Maffei, ed in fin* ben ottanta sci quelle di Ciana*, apnìil itt dal
periodo del fidanzamento che con le scssaotadwa risposte formano un corteggi* ifinr ispirato ai entimemi piò nobili e pìn ahi. Ma Ercole non vassoelungo: nel 1431. dopo wSlì dieci anni di matrimonio, Ciatma lanari Maffri rimase vedova o dovette penaac~ eaaa stesse aiTednearione dei figli. Basa li) eircondota dalla riverente nsàraÓM di moiri fra i migliori nomini del nostro Riaorgnneato. Ecco perei* anche La eoa cor. rispondenza prcaenta notevole interesse Conobbe probabilmente Massime d*Azcga ferito nel 1848 e mantenne con Ini cordiali rapporti;rimangono infatti ànqur lettere eri> dal 1848 al 1859 ed mia a Gaetano Becchi che fa l'amico pio fedele di Gianna Masti, pia aaa del Penano alTAzcglio (1854). Quattro sono le lettere di Cado Pepali (1831-1843) e, importanti politicamente, ad di Cario Ilarione Petìtti (1849ISSO); oa éi Pietro Giordani (1832) che aveva dettata riacririone funebre per Ercole Mosti; essa di Giannina Milli (1859); una di Giovanni Roverella (1842); tre di Mkorie Tannai d'Acccglio (18401847); ano di Cario Bonapaxte di Conino (1843) che ai raccomanda per ottenere il collegio di Ferrara. La corrispondenza più importante è quella eoe Aleardo Aleardi (1865-1878), in eoi troviamo critiche letterarie, MveuB ad offerì ed a sottoscrizioni alle quali la marchesa Mosti aderiva sempre con grande generasti*. E fu 1"Aleardi a presentarle Bernardino Zendrini, col quale intreccio ben proto xap* porti di intimità, quori da nonna a nipote, e dd quale rimangono infatti ccnTòeaqsc lettere, dd periodo 1865-1879. I
Gianna Meati Muuci aveva una profonda cultura, ampliata aempre dalle piò diverse Iettare. -Ne fanno fede] tanti fascicoli in cui casa sunteggiava, criticava, copiava quello che Io passava per mano, ria italiano ria tramerò. Della sua vita, ddtc eoa? tendenze politiche, teatìmooiauo i diari che ri susseguono ininterrottamente dal 1843 .ti 1878, e insieme i ben dm enti elle seppe ispirare ul figlio Tancredi che, rimaste odono giovanissimo, dovette dia madre la sua ed gradone. E dì quanto ceto te ne aotcressass*' sono documento le lettere die-con puntualità. le crono inviate dai direttori dd collegi e dd protettori.
Tancredi Manti U come il padre divise la aua vita fra le occupazioni ajtricole, i viaggi e la miliria. Egli, sappiamo, fa anche cospiratore mazziniano, ma di questa oa attiviti non rotano traccici nell'archìvio perche tutto fu bruciato dalla madre quando odi fu imprigionato, nd 1852, nella fortezza di Ferrara. Ci troviamo ancora di fronte a libri di pese, ad itinerari di viaggi, a curiosi documenti quaUorarifaroviari,nelajno>aaalbetsa e di negozi, piante diverse, mentre nella corrispoadenza calla madre (novantanove lettere del periodo 1634-1858) e dd diari poonamo seguire le laagbe piuigiiiiariuul di Tancredi Mosti nel primo periodo delta atta vita. Nd 1846-1847 visita fTtalia centrale Ih Frauda, l'Inghilterra, la Germania. Alla fine dd 1847 4 in potrai * vieti sommato
'). Sul Mosti sull'ambiente ferrarese vedi Attuava CABLO Dt BaOeto, ilstanK Mia Ascritto Fornirò, in ftfdsio di Ferrara 1935, pp. 60-70; 118-129.175-43. devo sono pubblicati alcuni documenti di questo ordrivìo.