Rassegna storica del Risorgimento

TERAMO ; TRIPOTI LUIGI ; GARIBALDINI
anno <1939>   pagina <1385>
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Garibaldini Ttramanii:, ijuigi Tripoli 1385
Qacto garibaldino sventurato,D'Antonio,natio dece opovero, dopo ve* >!-.<'.<,--nato da giovane. Ut camicia roaM e, da vecchio, la umida nero* nel 1860 noi IMI Dannava il tamburo nella file della Guardia Nazionale a Teramo.comandata da Antonio Caretti. Nel 1862 **orr uotd volontario nella Milizia Mobile, e, al seguilo dello atee* Caretti, dei frntelli Delfico e di Antonio Ttipoti, coopero alla repressione del brigan­taggio in Teramo e a Lanciano.
Soldato nel 1866, combatto per la indipendenza d* Italia contro gli Austriaci s tu al quadrato di Castola, ottenendo In medaglia commemorativa, istituita con Beai* decreto. Nel 1867, infine, preae porta alla campagna dei garibaldini per Bono, Era decorato dì medaglia di bronzo e di medaglia d'argento.
Ebbe nel 1928 il sussidio dei cicchi, ma, dopo pochi moti, gli venne tolto per severe ragioni di ordine burocratico.
* Furono a difendere hi Repubblica Francete, allora pericolante concbindeva nella citata lettera l'eroico vegliardo -otto il comando di Garibaldi, Pasquale ed Emidio Giordano ed altri teramani. In questa battaglia venne ferito Emidio Giordano.
I più valore furono Nicola Fotti e Carlo Trìpoli, i quali ebbero l'ordine dal generale Nieotera di incendiare hi porta di Monterotondo* cosa che essi fecero eoa grande rischio, H
Nicola Forti et diceva Luigi Tripoli fin dal SS SS fu ..un: agitatore dell* mane ed occorse dovunque ai trattasse di combattere la tirannide.
ÌMotì, e non erro, nel 1870. e la cittadinanza gli rese solenni funerali civili- Ha oggi il paese ha del tutto 'dimenticato questo valoroso.
T Molte altre notizie-1 oggi unge va vorrei darvi aulla nostro patriottica Teramo, che fu sempre airavanguardia delle altre catta abruzzesi, ma mi riservo di farlo nOn prima occasione In cui avrò il piacere di rivedervi a.
Poscia lo rivedemmo al suo villino alla Riviera di Pescara, per breve ora. e poco potè dirci. H
a Assicura te gli amiciridisse nel momento del commiato che sono sempre il soldato fedele agU insegnamenti di Garibaldi .
Molti anni or sono, scoperto in Teramo il medaglione in memoria di Giuseppe Garibaldi, fon. Arturo Vecchini pronunciò al teatro comunale una smagliante ora­zione commémorativa. Sul palcoscenico, olla tribuna d onore, avevano preso posto le Camicie Rosse teramane: Tripoli. Cappelli ed altri reduci. Verso la fine del discorso. Vecchini si volse ad essi, esclamando? Ditelo voi, che l'avete visto nella fiamma della rossa ffHrjp, fra il grandinar dei moschetti, non battere ciglio, ditelo voi, che gli faceste usbergo, del petto; ditelo voi. che; correste* spinti dalla sua vote, olle tragiche lotte della baionetta* che l'avete inteso incuorare, con la parola e con l'esempio, prima alla fatica, primo al pericolo, se mai parve al monda una più alta, più magnanima forma di Eroe*.
Tutti eli guutu> andarono verso ì Garibaldini presenti, e si fermarono special­mente su Tripoti, il più noto e il più giovane reduce, dai lunghi baffi spioventi, ancora bruni; e sul ciglio del patriota gentile apparvero lagrime d'intensa commozione.
Prima di trasferire il suo domicilio a Pescara, Luigi Tripoli, che era stato presa dente a Teramo della Società del Reduci Garibaldini, consegnò le carte e la gloriosa baoidtèra della Società al Sindaco del tempo.
r.