Rassegna storica del Risorgimento

TERAMO ; TRIPOTI LUIGI ; GARIBALDINI
anno <1939>   pagina <1387>
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LIBRI E PERIODICI
ANTONIO MONTI, Figure wràtttri 04 ruwimtjuo; 'l'orino. Paravia* 1939-.XVII tu le. PP. Vili, M4.
Sano trentaquattro aggi, per lo pio brevi e sacconi, I quali, attraverso la ricvo-ca-aOne dei patrioti pi insigni per volanti di sacrifici e per fermezza di carattere, mirano a tracciare, quasi senza soluzione di continuità, tutta la linea di viluppo del Risorgimento italiano inteso come pensiero e come azione.
La raccolta, per la sua impostazione e per la materia stessa ond'è composta, ai addice particolarmente alle giovani generazioni come lettura ricca di generosi india* menti; ma anche io studioso scorrerà con vivo interesse ancate pagine calde e colorile,, per la maggior parte intessute di'documenti di grande Importanza storica, custoditi nel Museo del Risorgimento di Milano, che il Monti dirìge con -ingoiare competenza e con infinito amore.
Fatti, episodi; persone del periodo glorioso del riscatto nazionale ricevono qui. talvolta anche solo per accenni o per rapidi scorci, una più vìvida luce.
Vj è risaltata, ad esempio, sulla scorta di un grotto plico di lettere inedite dirette all'aw. Giazuraneesco Palma, Conte di Borgofranco, controllore generale dello Stato, la vasta e saggia opera di Governo del primo Re di Casa Savoia, Vittorio Amedeo IX. rivolta a dare al Piemonte un'anuninistruriùno regolare, fondata su di un bilancio par­ticolareggiato e moderno; vi è richiamata dall'ingiusta oblio la bella figura del generale Pietro Tenue Fcroe di Colberg, U cui nome e acolpito sull'Arco delTEtoile a Parigi con quelli dei guerrieri più valorosi dell'Impero napoleonico; vi è moto nel dovuto rilievo il grado di sviluppo raggiunto dallo spirito italiano attraverso la larga par­tecipazione dei nostri alle imprese militari del grande Corso e attraverso meravigliosi episodi di disperato eroismo, di eoi ci danno sicuro testimonianza, tra l'altro, alcune lettere, finora sconosciute, di uno dei 233 superstiti dalla Russia, il sottotenente Mattia Bagnai asta, uno dei pochissimi che, fatti prigionieri dopo il tragico passaggio 2 db 15ere-itili, riuscirono a fuggire dalle mani dei cosacchi e a porsi In salvo nella Prussia.
In virtù di un altro prezioso groppo di lettere, dei fratelli Bandiera, vediamo meglio profilarsi la tragedia di Cosenza. Essi sentivano serpeggiare il tradimento tra le loro file; dubitavano del Micciarclli, ma non si erano ancora trovati a faccia a faccio con le bride figure del Partesotti e del Bocchceiampe. Il sospetto li tenne piò. giorni In un pemioso dilemma: da un canto hi necessita di essere estremamente prudenti e dall'altro la febbre di slanciarsi nell'azione arditissima, Scriveva Attilio alla fine del novembre del 1843: Giacche lo squillo della tromba di libertà prolunga IR sua eco lungo gli Appennini, rumino in testa un progetto per accorrere anch'io dove al combatte a visiera levata. Ognuno di noi prepari le arma e si tenga pronto per passare il Rubicone; ma silenzio soprattutto, e guai per nei se a questa legge minimo mente si mancasse. L'impazienza fe quella che inutilmente fa versare d sangue sui patiboli non meno che sul campì di battaglia. Ma tuttavia partirono, con hi certezza assoluta che nella spedizione avrebbero perduta la vita, partirono per avvivare Ja guerra e per dimostrare ai Calabresi l'unanimità degli Italiani nel considerarli fratelli e nell'imi tante l'esempio.
Poiché tatti sapevano quanta fraternità di idee e di anelli li avesse legati a Giu­seppe Mazzini, questi porto l'ingiusta colpa di aver spinto i Bandiera albi impresa fatale. In una sua lunga lettera Inedita, che il Monti riporta per intero. Il grande Apostolo si duole amaramente della grave accusa e, tra l'altro, prorompe in queste franche e fiere parole nessuno diede denaro, nessuno consigliò di andare: vollero a dispetto di tutti..* J
Sulla celebre battaglia della Cernala ove si coprì di gloria il Corpo di spedizione ardo collaborando a respinger l'attacco di cinque Divisioni di fanteria Russa, soste­nuto da numerosa artiglieria e da considerevoli musaféd cavalleria. nuovi particolari,