Rassegna storica del Risorgimento

TERAMO ; TRIPOTI LUIGI ; GARIBALDINI
anno <1939>   pagina <1389>
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Libri ti prr iodici 1384
lavoro non. fu tatto ano, e come si; fece per la Gioviti* flotto, bUegnecebbe potar-sciogliere dal volo dell'anonimo tanti artìcoli, vedere da quali fon pervenivano 1 notizie, dipanare cioè la matassa complicata di ano vasta rete cospiratoria, fonte di iruormaxioni preziose, E possibile questo? Non lo sappiamo, ma probabilmente ai molti di questi giornali ci devono essere tracce aia negli arenivi pmonoU dei redat­tori, aia in quelli pubblici. Battano gli incartamenti di polbda indiati dalia Ravenna per quelli rampati a Genova, e che le sono stati accessibili, per capire che una via per iniziare lo indagini cobite;.
Queste volarne, però, anche e non apporta notizie aasolutaroente inedite, preziosa raccolta di materiale aparso in divene pubblicazioni, e una accorata *Uo<* di tutto quello che ai perde nella miniera dell'Edizione Nazionale. L'A. ha soprattutto saputo individuare i giornali veramente ispirati dal Mazzini, anche te egli tibbe aernprr dissidi colle divertite redazioni, disfidi cherVA. illustra largamente.
Il vóhune iDumina dunque un settore importante dell'attività mazziniana e Bara perciò di grande utilità a chi -vorrà intraprendere lo stadio sistematico dei diversi I giornali, cosa che speriamo avvenga ora specialmente che tonto impulso tei è dato j alla torio del giornalino, ' EXJA MOaxxu
GUIDO MANACORDA, La Giovati* lutila. Storia di una nostra g*m di guerra; megg/o-aaxtembnt 1918; Brescia-Morcelliana.
L'A. non ha bisogno di essere presentalo in questa Rassegno, anche se 3 solco maggiore dell'opera sua nou è sul terreno della Storia del Risorgimento. Fono anche il suo libro potrebbe esacre semplicemente citato, giacche questa che ora si pubblica e una seconda ediwonc, identica olla prima, lontana diciassette anni dalla prima ebe ebbe una meritata e larga segnalazione.
Ma pure l'impressione che il libro fa ora, dopo tanti anni e dopo tanto vestigi noso -molar dieosc,- b cotù nuova, coti diversa da quella che ai poteva avere quando ancora battevano nel cuore gli echi della guerra e nello spazio salivano ancora i canti della vittoria, che par proprio ài presentare un libro nuovo.
Cip avverte l'autore medesimo, nei riguardi di se stesso, e perciò ha dettato per questa seconda edizione una confidente prefazione con lu quale ai pone di fronte al no libro come ehi ritorna davanti ad una dimora piena di ricordi profondi, e limane a guardarla, rivivendo, sognando, meravigliandosi.
Grandiosi ricordi veramente ono quelli ebe ritornano leggendo 0 libro: grandiosi per l'autore e per il lettore, chiunque egli sia.
L'A. narra gli ardimenti di quelle pattuglie eccezionali ebe, durante l'ultimo anno di guerra contro gli Imperi Centrali, poterono, con mezzi prodigiosi ed in circo stanze quasi incredibili, andare oltre il Piave, vivere fra i nemici, spiare e riferire.
Le gesta dcOe équipe* miracolose sono narrate con signorile maniera di scrittore e con cuore di soldato, giacche soldato egli stesso in quelle équipe dell'ardimento e stato Guido Manacorda.
Certo pagine hanno il fàscino di un grande romanzo, e non per ì giochi dello stile, ma per la sostanza della narrazione. Ma poi si avverte In scrupolosa brama di non aggiungere ne una nota di colore,ne uo accento che possa nuocere alla esatta rapprcocn-razione del vero, e questo scrupolo che rende più bello il narrare, appare evidente anche nel fatto, che l'A. ba corredato il suo libro di un'appendice di documenti, mentre non mancano illustrazioni fotografiche di schietto sapore bellico.
labri come questi rappresentano la più viva e palpitante documentazione: ma poi il loro ufficio educativo appare cosi evidente, cosi efficace che non possiamo a meno di pen> ire che essi sarebbero utilissimi per tuttala gioventù italiana, e in tutte le organizzazioni patriottiche ebe luuuio per fine l'educazione dei giovani. Punto ?JM.