Rassegna storica del Risorgimento
TERAMO ; TRIPOTI LUIGI ; GARIBALDINI
anno
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1939
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pagina
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1393
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Librt periodici WA
L'ordinanza del ministre Uud*ui oli lingue, rivMtiva Trieste twll'l tri carniere ntiitaliano per eccellenza, provocando II pift vivo riscotimento azionai*-; la questione venne anche posta alla tribuna parlamentare. Di fronte a quto vivo fermenta in tutta la peni la il conte Kalnoky aosa ritenne opportuno di inviai* agli ambasciatori auatro-nngarici a Roma ed a Berlino una identica nota, con la, qoal' egli tentava giustificare le ragioni che avevano indotto il Governo di Vienna ad emanate i provvedimeli!ì in parola.
L'iniziativa degli studenti radicali di Roma nel maggio 1890, di erigere oei cortile della Sapienza nn monumento a G.Oberdan, veniva troncata dall'osi. Crìspi, il quale per la prima volta in Italia vietava anche ogni dimostrazione nella ricorrenza della morte del martire triestino.
STei due capitoli che seguono, ii Sandoua tratta del problema drJrirrcdentiao di fronte ai Governi di Roma e di Vienna nel decennio 188V-94. AI fatto di vangar di Spalato, che doveva determinare una breve discussione parlamentare sulla opportunità o meno della Triplice acguiva l'episodio più grosso: quello cioè della mostra dei ricordi de) Risorgimento nazionale annessa alla esposizione di Torino, di cui era stata rimandata rinaugurarione per non costringere l'ambasciatore nu* trinco - intcrvr-nuto assieme a) corpo diplomatico a visitare la mostra tessa, che avrebbe certo aliaci tato in Ini qualche impressione amara.
Sulla lampa italiana svolgeva intanto nn ampio dibattito olla politica estera, incui venivano biasimati certi aui di opimi obbedienza aOo atraniero compiati dal ministero Dcpretis, che rassegnava nel giugno 1885 le sue dimissioni. II ministro degli esteri Pasquale Stanislao Mancini, riassumendo al conte Lwlolf nell'udienza di boa-miato l'opera sua, osservava come gli sforzi suoi per rendere cordiali i rapporti con l'Austria erano stari costantemente ostacolaci da qualche incidente, come per esempio la mancata restituzione della visita imperiale ai Reali, incidenti che offrivano sempre argomento alle opposizioni per attaccare il Governo. Il Lndolf. illustrando al suo ministro tale colloquio, ammettova pero la buona volontà del Mancini e osservava che egli cosa molto rara allora in Italia,-era rimasto sempre estraneo all'irredentismo.
La nomina del conte di Robilant a ministro degli esteri e del conte Migra ad amba-sciatore a Vienna, furono due avvenimenti considerati in Austria come una lodevole affermazione triplicista del governo di Roma. L'inirio dell'attivila ministeriale di quel rode soldato, doveva essere piuttosto burrascoso. Sciolta la camera nel 1886. venivano indette nuove elezioni; era il periodo della mnssrma'cspanwone delle società, dei circoli e delle associazioni repubblicane a tinta irredentista, che secondo il Lndolf il Governo trattava con soverchia condiscendenza, non ritenendosi forse abbastanza forte per stroncarle del tutto.
Durante uno dei suoi rari discorsi parlamentari il ministro dì Robilant* deride* rondo diminuire la portata di eerte suo antecedenti diebi ara rioni, enne apostrofato al grido di vile, a quell'ingiuria il mutilato di Novara aveva risposto agitando il suo glorioso moncherino; nei colloqui avuti con l'ambasciatore austriaco, dichiarandosi amareggiato da tati attacchi, riconosceva di essere persona poco gradita alla steam maggioranza, mancandogli Ogni attitudine per barcamenarsi in mezzo ai partili. Ad nn mese di distanza dalle dimissioni, si rese noto che l'intero ministero rimaneva in carica al completo; però, con l'entrata poco dopo nel gabinetto degli on. Crispi o Zanar-delli, il Robilant lasciava il ministero degli esteri, assunto dal Dcpretis. Nel nuovo patto triplicista del febbraio 1887, il Robilant era riescilo far introdurre nn punto fondamentale per la politica italiana, ciofe la clausola dri compensi in caso di modifica dello stoni quo nei Balcani, che nei riguardi della situazione europea aveva certo allora rappresentato un notevole successo italiano rispetto a quello antecedente del 1882.
Dopo la morte del Dcpretis, Crispi impresse dal 188? al 1896 i segni dello sua energia alla pratica di governo. Cerco cosi di stringere intimi rapporti col principe di Binuarck per ottenere che In Triplice non fosse un rapporto d! Assolata errila
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