Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1939>   pagina <1413>
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Gli Irpini della rivoluzione del 1820 neWesìlio 1413
la loro desolazione di senza patria e senza famiglia. E secondo l'entità della colpa hanno breve o lungo il loro esilio, ohe per alcuni dura fino a ventisette anni, per altri finisce con la morte.
H poeta abruzzese, il Rossetti, che festosamente aveva dapprima inneggiato alla rivoluzione ed alla Costituzione, malinconicamente più tardi cosi esprimeva per tutti il sentimento dell'ora, col triste presagio per sé, che purtroppo si compì:
libertà tu fuggi... ed io
Io ti seguo... Italia addio.
Libertà, non mai da te
Mai non iìa che io torca il pie.
Oh se un dì farai ritorno
In quel giorno anche io verrò.
Me infelice! il cor mi dice
Che mai più non tornerò]
ESULI IRPINI NELLO STATO PONTIFICIO
Alla notizia che più centinaia di così pericolosi soggetti stavano per arrivare nei loro Stati, il cardinale Consalvi, in nome di Sua Santità, e il Granduca di Toscana diedero ordine ai propri agenti di respingerli al confine. Ciononpertanto 37 di cui 23 Irpini la sera del 5 dicem­bre riuscirono a deludere la vigilanza più oculata ed entrarono in Roma.
Essi furono : BASILIO MILETTI ex tenente dei militi e possidente di Bonito FRANCESCO BIANCHI ex capitano dei militi e possidente e NICOLA RONCA notaio di Lioni FRANCESCO BATTIMELLI di Montefusco, impiegato dell'Intendenza di Avellino NICOLA CLEMENTE ex capi­tano dei militi e legale di Montella i fratelli BARTOLOMEO e LORENZO D'AMBROSIO, ANTONIO PALOMBA ed il figliuolo LUIGI, tutt'e quattro proprietari di Montesarchio (allora facente parte del Principato Ultra) i fratelli DE SANCTIS, GIUSEPPE MARIA sacerdote e PIETRO medico; fratelli Di PIETRO, DIEGO speziale e GIOVANNI proprietario ; GIUSEPPE CICIRELLI proprietario; LUIGI SARNI speziale, tutti e sei di MorraisM fratelli PASQUALE e VINCENZO D'ALESSIO, proprietari, e il notaio NICOLA MINUCCI, di Pietrastornina - ANGEL'ANTONIO FIORETTO di Baldassarre negoziante di Santa Paolina RUBINO LANZILLO di San Biagio di Senno Parroco BALDASSARRE TEDESCHI di Dogana vecchia di Senno EMBRICO TEDESCHI già tenente dei militi di Rivoltoli di Scrino GIOACCHINO CANGIANO possidente ed ex Gran Maestro della Vendita di Tour osi-Scoverti, ebbero l'ordine perentorio di sgombrare entro venti­quattro ore; ma dopo molte preghiere ottennero le carte di residenza da far vistare ogni dieci giorni. Tra il novembre ed il dicembre del 1822