Rassegna storica del Risorgimento
1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1939
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1416
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Vincenzo Cannaviello
parte, o influenza in esse non ebbero, armi mai presero... SI, i loro voti saranno esauditi, e se la supplicata grazia ancor nou meritano, almeno... vengano prontamente loro sotti-ministrati quegli aiuti, che per sussistere assolutamente gli necessitano. Concedi, o Sacra Beai Maestà,,., un generoso perdono. Considerali da sudditi da Figli, da pentiti, se rei si vogliono...
Quel MODESTINO BIANCHI, testé ricordato, che mentre era sindaco di Mercogliano aveva accolto festosamente nel suo Comune e favorito lo squadrone disertore di Morelli e Silvati, e poi per non essere sottoposto al giudizio penale si era lasciato trasportare a Tunisi, da Tunisi partì per Livorno e si spinse più volte alle frontiere pontificie, risospinto tutte le volte a quelle toscane, alla fine da Ra dicofani implorò la grazia di rientrare nel Regno. Vana speranza ! Almeno fosse entrato in Roma! Ma alle sue istanze il cardinale Consalvi gli ordinò di restare provvisoriamente a Viterbo. L'attesa fu lunga si, che il BIANCHI, che ci appare un' intelligenza arguta e colta, stanco, gettò sulla carta dei versi dal titolo II Provvisorio, che, come i versi del Giusti, parevan sorriso ed erano dolore:
Scusi Eminenza, un dubbio M'ha posto in iscompiglio; E deggio a Lei richiedere Un salutar consiglio: Dimando: Il Provvisorio Ha i suoi confini, o no?
Dal Dante allo Scaligero In ogni etade accorta S'intese provvisorio Una dorata corta: Né trovo opposto o vario Altro scrlttor fin qui.
Ma adesso vanno al diavolo Cotesti insegnamenti: Adesso si derìdono Le poverette genti Mercè d'un provvisorio Che non finisce più.
Adesso ognun che chiacchiera Tosto in prigion si ficca, Si cita a breve termine, Si giudica, s'impicca Con leggi provvisorie Indegne del Perù.
Se la Finanza è esausta La nuova tassa è presta; Ma se i bisogni cessano Quella si esige e resta E dura il Provvisorio Per mezza eternità.
Or nel mio fatto, o Principe, Son gli accidenti istessi: Io l'inviai tre suppliche Onde abitar potessi Quella che bagna il Tevere Alma, immortal città.
Ella per me sensibile E pel mio caso acerbo Con ordin provvisorio Mi richiamò a Viterbo Io me ne valsi, e celere Volli recarmi qua.
Sperai che l'anticamera Non anderebbe a lungo, Intanto appena vegeto Come se fossi fungo: Intanto i mesi passano E non si pensa a me.
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Piantato a par d'un cavolo Col provvisoriamente Aspetto il tempo o il medico Che m'abbia ad ammazzar.