Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1939>   pagina <1419>
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Gli Irpini della rivoluzione del 1820 nell'esilio 1419
di V. M. colle più Minili ed ardenti suppliche espone... qualmente nel mese di ottobre dello scorso anno 1823 fu dato passaporto per Roma al connato suo figlio ove gli fu ordinato di trasferirsi e dovó così abbandonare l'in felice supplicante e gli interessi della famiglia composta di una Moglie e di due teneri figli. Il figlio della povera supplicante è stato sempre un nomo attaccato all'ordine pubblico, ubbidiente alla leggi... ed ha sempre atteso agli affari di sua famiglia disprezzando sempre e non conoscendo mai sette di sorta alcuna. Sventura... fece sì che negli ultimi avvenimenti politici del 1820 fosse dalla Provincia suddetta eletto deputato e maggior disgrazia fu quella di non potervi rinunciare... Ora è quasi un anno da che trovasi esule. I suoi poderi vanno in continuo deperimento,il prodotto de' medesimi che consumato nel proprio paese potrebbe alimen­tare molti altri sudditi di V. Mi. è consumato in estranea terra. La supplicante distrug-gesi di dolore... ed attesa la sua avanzata età e acciacchi che soffre non pud neppure avere il piacere di essere dal medesimo assistita ed abbracciarlo per l'ultima volta. Ella spera che il... religioso cuore di V. M. penetrato dalle di lei infelici circostanze voglia farle la grazia che col più vivo del cuore le implora disponendo che le venga restituito il figlio. Ella formerà i più caldi voti per la M. W: e sua augusta e R.le Famiglia.
Indulgendo al sentimento di madre che le faceva coprire col manto dell'affetto le colpe del suo caro, dirò che se è dubbio che all'entrare delle truppe austriache in Napoli Matteo Imbriani fosse uno dei deputati presenti e aderenti alla Protesta contro la violazione del dritto delle genti ultima nobile voce di quel Parlamento è certo che fu con i discorsi nell'Assemblea e con gli scritti fuori di essa uno dei più strenui difensori del regime costituzionale. L'istanza materna non approdò a nulla; nel 1827 egli da Roma col figliuolo Paolo Emilio che non ancora quindicenne aveva condotto con sé, passò a Firenze, ove venne a trovarsi coi consorti Pietro Colletta e Gabriele Pepe, l'imo che confortava l'esilio scrivendo la Stona del Reame di Napoli, l'altro l'Ettore Fieramosca dell'emigrazione napoletana, che il 19 febbraio dell'anno innanzi aveva insegnato con la spada alla mano al poeta fran­cese Lamartine come si rispetti 1* Italia. E dovè l'Imbriani aspettare anche lui il dicembre del 1830 per la grazia del rimpatrio.
Nei primi di agosto del 1824 Sua Maestà si degnò accordare il ritorno a DOMENICANTONIO CIMINIERA, che godeva buona opinione, pur essendo stato Gran M.'. della V.*. di Torella. Cosi ugualmente il 16 agosto del 1825, uniformandosi alla proposta del Consiglio dei Mini­stri, abilitò al rimpatrio dallo Stato Pontificio : - GAETANO LIGNITI
i) Nell'elenco degli abilitati al rimpatrio per deliberazione del 16 agosto 1825 sì legge Tommaso Scarpa di Z nugoli (Gr. Areh, St, Nap., Protoc. di Polizia, u../>5 Iranno 1825, voi. 3, ripetuto in Ministero Ester), Espulsi, fase. 3804; ed Esteri, Tunisi, nuova serie, fase, 21). Ma nei Registri parrocchiali dei battezzati e dei morti, dell'epoca, non apparisce questo cognome; questo cosato non è esistito, né esiste nel Connine assicura il cortese arciprete Garoso di Zungoli. Quindi si ha ragione di credere negli