Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1939>   pagina <1434>
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Vincenzo Cannaviello
LUIGI POLCAHI di Basilio ex tenente dei militi di Montefalciom iscritto alla Vendita*. Gli allievi di Attilio Regolo aveva partecipato alle principali operazioni dei rivoltosi. Nella reazione per non prolungare la prigionia si avvalse, nel dicembre del 1822, di un libero passaporto per Roma, ma fu respinto alle frontiere e, tradotto a Napoli, nuovamente im­prigionato. Un altro passaporto ottenne nel maggio del 1824. E nell'estate del 1826 lo troviamo in Rieti, di dove fu instancabile, esponendo il deplo­revole stato in cui era ridotto con la moglie e due figli, nell9 implorare il rimpatrio oppure un mensuale sussidio, o almeno un posto gratuito in Col­legio militare per l'educazione dei detti figli. In una supplica egli osservava:
... Sire, che la pena debba essere la conseguenza di un delitto qualunque è giusto non pure, ma bensì necessario allo Stato, e vantaggioso all'umana società, soffrire però nell'innocenza e nell'ignoranza del commesso reato merita purtroppo la sovrana cle­menza, e quindi termine al suo castigo. Se mai a carico del supplicante colpa alcuna pud invenirsi è quella soltanto di avere in qualità di Uffiziale della milizia ubbidito agli ordini imponenti del Comandante la Provincia, e degli altri suoi immediati superiori, ai quali credè la subordinazione un dovere annesso al suo grado.
Il Gonfaloniere del comune di Rieti, i nobili patrizi, il Delegato apostolico, il Vescovo, il Canonico prosegretario capitolare, il Parroco della Chiesa di S. Giovanni, tutti attestavano morigerata, illibata, esemplare la sua condotta morale, politica e civile. Invano. H POLCARI dovè aspettare l'editto di clemenza del 18 dicembre 1830. Nel febbraio seguente giungeva in Montefalcione, e nell'aprile del 1833 supplicava ancora il Ministro della Polizia generale di liberarlo una buona volta dalla sorveglianza che perdurava su lui.
ANGELO ANTONIO FIORETTO, l'ex-sindaco di Santa Paolina, uno di quei primi che la sera del 5 dicembre del 1822 erano riusciti a penetrare in Roma, apri in Ancona un negozio di cuoiami e lo tenne con profitto anche dopo l'editto di grazia del 18 dicembre 1830, finché risanato da una infermità, 1*11 aprile successivo lasciò Ancona col proposito di tornarvi.
ORAZIO MABRANDINO di Castelvetere dopo aver sofferto due anni di prigionia in Napoli e aver peregrinato a Tunisi, nella Spagna, ove combattendo fu fatto prigioniero, nella Francia, nell'Inghilterra, a Bruxelles, lo rivediamo nel 1826 a Bologna. Che cosa era avvenuto del" l'antico ardito ufficiale dell'armata di S. M.? Senza alcuna professione, in un avvilente ozio, costretto nel più rigido inverno ad indossare fru­sti abiti estivi, dovette alla pietà del cardinale Albani se con una bene­ficenza di 6 scudi potè ripararsi alla men peggio dallo intemperie. Era si triste il suo stato, che quel Cardinale, legato apostolico a Bologna, impietositosi, oltre a soccorrerlo pecuniariamente lo raccomandò alla