Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
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1939
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1440
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1440 Alberto M. Gliisalberti
d dovere di soccorrere questo stabilimento il Governo potrebbe farlo emettendo egli stesso una nuova carta-moneta. Non conviene altresì che debba aggiungervisi un frutto, il quale venendo ad essere frazionato in piccole quantità non porterebbe un efficace allettamento e sarebbe causa d'imbarazzo, e dispendio all'Amm.ne. Infine è di avviso che la misura non dovrebbe mai limitarsi alla Capitale, ma estendersi a tutto lo Stato.
Sembra al Sig. Conte Mastai non doversi confondere ciò che riguarda l'introduzione di una vera carta-moneta con quel che si propone riguardo ai biglietti della banca notando alcuni punti che differenziano l'una cosa dall'altra.
Da ultimo Monsig.r Vice-Presidente manda a partito l'ammenda del Ministero quale trovasi superiormente formulata, ed astenendosi come interessati nella Banca i Signori Consultori Pn.pe Odescalchi, Aw. Benedetti, resta esclusa la detta ammenda ad una maggiorità di diciassette voti sopra tre.
Dopo ciò essendo le ore tre e mezza pomeridiane, è dichiarata sciolta l'Adunanza con invito a riunirsi alle ore 10. antimeridiane del giorno successivo per proseguire l'esame dei progetti finanzieri.
XX.
10 APRILE 1848
i.
Si è dato principio alla Sessione alle ore 11 antimeridiane con intervento di Mons.r Pentini VicePresidente, dei Signori Consultori di Stato Principe D. Francesco Barberini, Principe D. Pietro Odescalchi, Avv. Giuseppe Vannutelli, Aw. Giuseppe Lunati, Aw. Luigi Santucci, Conte Giovanni Marchetti, Conte Luigi Mastai, Lauro Lauri, Principe D. Annibale Simonetta, Conte Luigi Donini, Aw. Luigi Ciofi, Ingegnere Michele Adriani, Aw. Prof. De Rossi, Aw. Giuseppe Piacentini, Conte Ottavio Sgariglia, Gio: Batta Peda, Mons.r Bartolomeo Pacca, M.se Ludovico Gualterio. Non sono intervenuti i Signori Consultori M.se Paulucci de' Calboli, e Conte di Campello assenti dalla Capitale, non che il Sig. Aw. Benedetti per indisposizione di salate.
Il processo verbale dell'antecedente seduta è letto ed approvato.
Mons.r VicePresidente ha annunziato essersi voluto dal S. Padre conoscere il risultato della seduta di jeri, nella quale gli si era supposto che la Consulta avesse rigettato tutti i progetti finanzieri esibiti dal Ministero. Rettificato come dovevasi tale falsa supposizione, Sua Santità non ha lasciato di esternare il vivo suo desiderio che non avendo il Ministero altro progetto da sostituire a quello escluso jeri dalla Consulta per provvedere all'istantaneo bisogno della finanza, altro essa ne suggerisse, che colla necessaria celerità potesse raggiungere lo scopo.
E qui Mons.r Ministro delle Finanze intervenuto alla Sessione, premessa la più contristante esposizione dello stato attuale dell'Erario, ha percorso ad uno ad uno i sei progetti finanzieri* di coi oggi sarebbe caduta la discussione per dimostrare che ninno di essi può avere una esecuzione cosi 'celere ed immediata, quale il bisogno richiede. Narra i mezzi dn lui tentati, ma disgraziatamente riesciti a vuoto per aver denaro sia dagli Appaltatori, ed Amministratori camerali, sia dulie persone più facoltose del paese. Dichiara pertanto a discarico di ogni sua responsabilità che se non si trovi una risorsa pecuniaria di fletto prontissimo, non potrebbe riprometterai dei pagamenti al di là dell'indimane. Al Ministro altra ricorsa di questo genere