Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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1442
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1442
Alberto M. Ghisalberti
Sassume il Sig. De Rossi che tale risoluzione anziché rendere necessaria la detta autorizzazione, non le lascia più luogo, giacché altrimenti la Consulta contradirebbe a se stessa autorizzando ora ciò che Jori ha escluso.
H Sig. Lauri non crede verificarsi contradizione, non trattandosi precisamente di ritornare sulla stessa cosa, e proponendosi oggi circostanze diverse da quelle di jeri.
Il Sig. Principe Sirnonetti rileva che se il Ministero era veramente persuaso della indeclinabile urgenza del progetto di jeri o doveva metterlo in esecuzione anche contro il parere della Consulta, o doveva dare la sua rinuncia Il non far ciò mostra mancanza di coraggio.
Il Sig. Aw. Piacentini legge un suo progetto del quale si avrà in seguito ragione, non potendo ora servire al bisogno di una risorsa di immediato effetto.
Dopo ciò si è mandata a voti la proposta del Sig. Principe Barberini formulata col concorso del Sig. Conte Marchetti in questi termini La Consulta prenda in considerazione e risolva in questa Sessione stessa sui progetti presentati da Mons.r Ministro delle Finanze, o che saranno proposti da alcuno dei Consultori. Perciò poi che riguarda l'urgenza, il Ministero, il quale a forma di legge deve in tutti i casi sentire il parere della Consulta, visto l'impero della circostanza che impedisce di osservare le regole stabilite dalla legge potrà provvedere con quei mezzi che stimerà opportuni, affinchè la cosa pubblica non sia in alcun modo, e sotto qualsiasi rapporto compromessa .
E prima si è votata la seconda a parte della proposta, che si riferisce all'urgenza, la quale è stata ammessa con 13 voti favorevoli e 6 contrarj essendosi dichiarato dal Sig. Prof. De Rossi che egli non ha inteso dare il voto contrario, se non perchè ritiene essere la cosa nelle facoltà ordinarie del Ministero.
Messa quindi a partito la prima parte della proposta è stata ammessa ad Trnanirnità.
Copia autentica e letterale di tale risoluzione è stata immediatamente inviata seduta stante all' E.mo Signor Card. Presidente del Consiglio de' Ministri con analogo biglietto di Monsig. Vice-Presidente della Consulta.
Si è poi passato alla discussione de* sei progetti finanzieri sulla traccia del rapporto compilatone dalle Sezioni. *'
E prima il Sig. Prof. De Rossi ha interrogato so s'intenderà di profittare di tutti e sei i progetti, ovvero partitamente di alcuno di essi. Rispostosi da Monsig. Ministro delle Finanze affermativamente per la prima parte della interpellazione, ha significato il Sig. De Rossi non vedere il motivo, per cui la Consulta in tanta prossimità all'apertura de' Consigli rappresentativi dovesse prendersi così grave carico. Sembrargli che dovesse bastare quella sola parte dei progetti che può sodisfare ai bisogni del piccolo intervallo di tempo che ne separa dall'apertura do* Concigli.
Mons.r Ministro delle Finanze osserva che quel complesso di progetti riguarda il deficit del Preventivo 1848, il quale è a carico della Consulta. Crede perdo che essa non -uscirebbe punto dai limiti delle sue attribuzioni approvandoli tutti, quando meritevoli di approvazione fosse por riconoscerli.
1) Sulla situazione economica dello Stato Pontificio e sugli espedienti adottati dal Governo ved. FARINJ, Stato Romano, voi. D, pp. 47-50, ved. anche l'Annuario economico-politico, Torino, Tip. Patria, 1852, pp. 254-258.