Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1447>
immagine non disponibile

Nuove ricerche sugli inizi del Pontificato di Pio IX, ecc. 1447
A questa novità il Sig. Aw. Lunati si fece ad osservare non essere più discu­tibile il quarto progetto di cui sopra essendosi convertito il prestito forzoso in una ipoteca.
Quindi il Sig. Aw. Piacentini richiede se il Ministero intende di ritirare il detto quarto progetto.
Mons. Ministro delle Finanze dichiara che debba ritenersi sostituito ai progetti 4 e 5 quello risultante dalle indicate risoluzioni della Congregaz. Cardinalizia, le quali altronde essendo state provocate per salvare il principio ecclesiastico non precludono la via alla discussione della parte economica e finanziera.
Osserva il Sig. C.te Mastai che la nuova proposta essendo limitata ad un millione non somministra una risorsa proporzionata al deficit del Tesoro. Non nega però che sia bene intesa, e ne prende anzi occasione per richiamare l'attenzione del Consesso su quanto di analogo si trova indicato,nel Rapporto delle due Sezioni là ove in proposito del 4 progetto si leggono le seguenti parole. Taluno pensò che sarebbe stato mezzo più equo e più sicuro che il Governo emettesse per due millioni di assegnati amortizzabili nel lasso di quattro anni con le economie annue de luoghi pii rappresentate dalla cifra di scudi quattrocentosessantamila.
Conviene Mons. Ministro delle Finanze che la risorsa di un millione non sia suffi­ciente, ma crede al tempo stesso che approvato in massima il progetto e dimostrata Finsufficienza della somma in esso calcolata, potrà facilmente ottenersene in seguito l'ampli azione.
H Sig. Aw. Lunati insiste perchè si mandi a voti il quarto progetto quando il Ministero non dichiari espressamente di ritirarlo.
Risponde Mons. Ministro delle Finanze non incontrare difficoltà a dichiarare che il Ministero ritira i progetti quarto e quinto sostituendo contemporaneamente ai medesimi altro progetto.
Si riuniscono intanto al Consesso i Sigg. Lauri e Aw. De Rossi dopo aver compiuto l'estensione dell'Art, da inserirsi nel giornale. Di tale articolo si fa lettura, e in seguito di alcune modificazioni ne viene stabilito il tenore come appresso La Consulta di Stato sino dal suo nascere manifestò un vivo desiderio che fosse data ai suoi atti la maggiore pubblicità scorgendo in questa la maggior garanzia di tatto quanto fosse stata per operare e per essa offrendosi il mezzo di giovarsi della pubblica opinione, se quel desiderio fosse stato secondato, non sarebbe avvenuto più. di una volta che le risolu­zioni della Consulta fossero state anche nei pubblici fogli riferite in un modo assai lon­tano dal vero. Il che, se trattandosi di oggetti di non grande rilievo potè non aversi a calcolo, non sembra doversi trascurare in casi diversi. Si crede in conseguenza oppor­tuno il far conoscere essere stata straordinariamente intimata l'adunanza Ge.le della Consulta di Stato il 3 del corrente Aprile per prendere in esame nel giorno seguente parecchi progetti presentati da Mons. Ministro delle Finanze. Per uniformarsi al dispo. sto del Moto-Proprio, e per risolvere colla dovuta maturità sopra materie della più alta importanza la Consulta nella geo.ale adunanza del giorno 4 aprile giudicò dovere1 rimettere i progetti stessi al preventivo esame delle Sezioni 2* e 4* riunite per riferirne colla maggior sollecitudine.
Soddisfattosi dalle indicate Sezioni al ricovato incarico fu nuovamente intimata a secondare il desiderio del Ministero, la Generale adunanza della Consalta il giorno 8 pel giorno immediatamente seguente quantunque festivo. Non fu senza sorpresa che dal Ministero (essendo presenti tre dei Sigg. Ministri) venne la Consulta di Stato invi­tata a deliberare prima di ogni altra cosa intorno ad una nuova proposta concepita come