Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
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1939
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Alberto M. Ghisalberti
Non si sono trovati presenti alla Sessione oltre al Sig. Marchese Paulucci, e Conte di Campello assenti dalla Capitale, i Sigg. Principe Barberini, ed il Sig. Aw.to Benedetti impedito quest'ultimo da motivi di salute.
Fattasi lettura del processo verbale dell'antecedente sessione 11 Aprile è stato approvato con la rettificazione che il facente finizioni di Segretario di quell'Adunanza fu mcaricato degli atti analoghi per ottenere la inserzione nella gazzetta officiale dell'articolo riportato in detto processo verbale.
Quindi il Sig. Aw.to Bonini facente le funzioni come sopra ha dato il conveniente discarico di sua commissione indicando alcune difficoltà incontrate per la suindicata inserzione: la quale il Consesso non credette di fare nuove insistenze.
Essendosi passato a trattare del rapporto della Sezione delle Finanze sul preventivo 1848 della Direzione Gn.le de' Lotti, Monsignor VicePresidente ha in primo luogo osservato in genere che le tabelle preventive per l'anno 1848 essendo formate sulla base di quelle approvate per l'esercizio 1847, e perciò; in modo diverso dall'attuale impianto delle Amministrazioni dopo i cambiamenti dei Ministeri, si sarebbe incontrata grave difficoltà nella esecuzione di ogni misura di dettaglio che si fosse voluta adottare. Sembravagli in conseguenza opportuno che il Consesso dovesse fissare una massima generale con la quale si avesse a procedere nell'esame de' Preventivi del corrente esercizio. In specie poi ha riflettuto alla incongruenza di adottare provvedimenti stabili nel ramo de' Lotti che lo stesso rapporto propone di abolire nel tratto successivo, rimarcando inoltre che essendo quasi trascorsa la metà dell'anno corrente, al quale soltanto devonsi per legge limitare le operazioni della Consulta, la massima parte delle riforme non sarebbero forse in fatto applicabili per mancanza del tempo necessario a disporle. Concludeva pertanto che il Consesso -avrebbe dovuto mirare a due principj, alla uniformità cioè di un metodo nella revisione dei preventivi dell'anno corrente ed alla possibilità di rendere esecutorie le vantaggiose riforme.
Premessa la osservazione che la impresa de' Lotti si era sempre considerata quasi una cassa di beneficienza, il Sig. Aw.to Vannutelli ha opinato che non siano da farsi innovazioni per ìl corrente anno 1848.
Il Sig. Lauri ha ricordato come egli fu. già di parere che le Sezioni si fossero occupate dall'esame e delle riforme de' preventivi. Vedendo però prossima la cessazione della Consulta per la convocazione dei Consigli rappresentativi considerava la impossibilità che questa nel breve tempo che le rimane si fosse potuta impegnare in discussioni. Convenendo perciò nei riflessi di Monsig.r VicePresidente opinava che la Consulta ri avesse a limitare a fare delle osservazioni.
H Sig. Principe Simonetti è stato di contrario avviso facendo osservare che allorquando si tratta di riparare gli abusi non si debbono differire le riforme, ed essere sempre necessario d'incominciare una volta per toglierli. Di questi abusi abbonda l'Annui* lustrazione de* Lotti in specie nel ramo degli impiegati, tra quali per solo avidità di lucro si vede figurare alcuna persona ricchissima del paese, e addetta ad altre più vantaggiose occupazioni*
A tali osservazioni ha fatto eco il Sig. Aw.to Santucci ponendo in vista i gravi bisogni nei quali ai ritrova il Governo, cosicché non possa ammettersi il principio di considerare questo ramo quale altro fonte di pubblica beneficenza.
Conviene in questa opinione anche il Sig. Poda aggiungendo ohe il sistema di togliere il denaro ai poveri per distribuirlo ai meno poveri ed in parte ai ricchi .si riduce: invece ad una malcficenza*