Rassegna storica del Risorgimento
DANDOLO EMILIO
anno
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1917
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pagina
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181
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GfK tHWmi anni (li Emilio Dandolo 181
sagri ficio e della M, e non Li mancherà certo il, da fare, né il p Porcile deliberare. È tempo oggimaì die tu (ì; scuota, che dia bando a quelle tristi idee che non si vincono se non perchè tu vuoi esserne vinto e perchè ami aunigbittire.
Io so che cosa è lo stato tuo, lo provai in gioventù, ma grazie
* a Dio non fu mai di lunga durata. Ti compatisco di tutto cuore, ma ho altresì il dovere di svegliarti con voce un po' forte, perchè ben sai che se avessi i baflì anche più lunghi di quelli che hai, io re- sterei sempre nella persuasione di aver il diritto di ammonirti e di
* avvisarti, non potendo mai accadere che io ti consideri come un semplice amico e gli uffici di paternità e i legami di sventura che mi uniscono a te non saranno sciolti che dalla morte. Hai capito bel capriccioso ! - Dunque romanzi sul fuoco, e mano a cose serie, e via le malinconie -..
Ma all'abbattimento morale si univa intanto il male fisico. Passato nel '52 ad Adro soggiacque ad un primo attacco di mal di petto. Quivi ebbe la gradita visita del barnabita P. Piantoni suo maestro nel collegio di Monza, buon patriota nel '48, il quale pure cercò di richiamarlo alle speranze della vita e di esortarlo a scrivere.
Sul finire del '53 ritornava a Milano e mentre si stampava il suo viaggio in -Oriente passava coi padre a Nizza per farvi una cura- e ritemprarsi d'animo e di "corpo.
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Le distrazioni lo avevano alquanto sollevato quando ad accrescere la fiducia nelle sue forze e la speranza d'un lieto avvenire concorse il conflitto orientale. Il Dandolo vide in quella guerra un 'ottima ocr casione per riprendere la vita militare e comprendendo che come suddito austriaco non. gli sarebbe stato possibile presenziare e partecipare alla lotta, cercò, valendosi di aderenze, di arrivarvi attraverso il Piemonte al quale aveva già rèso; grandi servigi.
Messosi d'accordo con gli amici Fava e Negri riesce ad accostarsi al Cavour e ad essere nominato sottotenente nel corpo dei bersaglieri aggregato allo stato maggiore della spedizione. Mentre lo ringrazia dell'assenso accordatogli e si dichiara pronto ad effettuare la partenza o à differire a seconda della sua volontà, invano raccomanda il suo amico Scipione Signoroni il quale pure era desideroso di far parte del còrpo della spedizione in qualità di medico o di chirurgo* Era il Signoroni nativo di Atlro ove la famiglia Dandolo passava gran parte dell'anno e quivi riposa il sonno delLusli ; medico volontario di colerosi