Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1460>
immagine non disponibile

1460
Alberto M. Ghisalberti
Michèle Adriani, Aw.to Giuseppe Piacentini, Conte Ottavio Sgarìglia, Gio. Batta Peda, Monsig. Bartolomeo Pacca, Marchese Ludovico Gnalterio.
Componendosi di soh* quattordici individui il numero dei membri della Consulta compreso Monsig. VicePresidente si è rammentata con dolore la perdita del Consultore Aw.to Benedetti, defunto il di 8 del corr.te Maggio.l)
Gli altri Consultori mancanti al completo dell'intero corpo furono già chiamati a diversi Ministeri, siccome è' noto,2) Il Sig. Conte di Camp elio venne aggregato al servizio dell'Armata fuori di Roma; ed i Ss1 M.se Paolucci De Calboli. e Conte Lauro Lauri ai restituirono alla patria loro.
Dopo essersi letto ed approvato il processo verbale della Sessione antecedente, si è richiamato ad esame il rapporto della Sezione delle Finanze riunita all'altra Sez. 4? sul preventivo 1848 della terza Amministrazione del Tesorietato da cui dipendono i proventi Camerali e diritti diversi.
Incominciando dalla prima Sezione del preventivo che tratta della STAMPERIA CAM.EE, Monsig. Vice-Presidente ha richiesto il Consesso sé si credeva di convenire nel parere esternato dal rapporto circa l'abolizione della privativa e dell'appalto della Stamperia, ritenendo intanto per l'anno 1848 le cifre medesime del 1847, sì in attivo che in passivo.
Il Sig. Aw.to Piacentini aveva accennato come cosa opportuna il precisarne le norme, perchè non ne fosse derivato danno ai lavoranti, ma essendosi riflettuto che gli speciali provvedimenti riguardano la esecuzione della proposta, il Consesso ha creduto di approvare a pieni voti il parere della Sezione.
Quindi si è passato a trattare della CALCOGRAFIA e dopo varie considerazioni fattesi sulla convenienza di abbassare il prezzo delle tariffe per facilitare la vendita delle Stampe nel modo suggerito dalla Sezione, si è in questa parte convenuto ad unanimità di voti, rimettendone la esecuzione al Ministero.
In quanto all'articolo delle spese qualificate nel rapporto per necessarie, e consi­stenti in appuntamenti agl'impiegati, e spese di Officio, essendosi da Monsig. Vice­presidente affacciate delle difficoltà, si è proposta dal Sig. Principe Barberini, la seguente ammenda.
Si propone che il Ministero delle Finanze abbia in vista di eseguire su questo artìcolo delle spese necessarie quelle economie che stimerà convenienti anche nello Esercizio 1848.
E con maggiorità di 11 voti favorevoli sopra 3 contrarj è stata ammessa rammenda.
Si è posto dipoi in deliberazione se l'ammenda medesima fosse da applicarsi anche alla riforma proposta dalla Sezione circa il sopprimere la mercede agli Stampatori per P imprimitura delle stampe, e per l'acquisto della carta per uso di esse. Fattasi di nuovo la votazione, si è risoluto per l'affermativa con la stessa maggiorità di 11 voti favorevoli sopra tre contrarj.
1) Giovane di merito ed in Roma amatissimo dice lo Spada del cornetano avv. Francesco Benedetti I suol funerali ebbero luogo in forma solenne il 9 maggio. Ved. L'Epoca, n. 45 e 47, 8 e 10 maggio 1848 ; Il Contemporaneo, u. 55, 56 del 9 e 11 maggio. Aveva quarantacinque anni.
2) Erano infatti divenuti rispettivamente ministro dogli affari esteri secolari, di grazia e giustizia, delle finanze i consultori conto Giovanni Marchetti, avvocato Pasquale De Rossi, avv. Giuseppe Lunati.