Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1461>
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Nuove ricerche sugli inizi del Pontificato di Pio IX, ecc. 1461
Riguardo alla seconda classe delle spese VOLONTARIE, enumerate noi rapporto, e che comprendono tra le altre l'acquisto di nuovi rami, disegni, associazioni, attrezzi, e simili lo stesso Sig. Principe ha fatto la mozione che debbano togliersi dal preventivo come si propone nel rapporto meno quelle dipendenti da legittimi e regolari contratti . In questa proposta si è dal Consesso contenuto a pieni voti.
Ad unanimità di voci si è parimenti approvata la intiera proposta fatta dalla Sezione nel suo rapporto intorno sùT Amministrazione dell'A ncinvio DELLA STAMPERIA Cam.le aggiungendo di pia eon pienezza di suffragi la mozione seguente.
Ha inoltre la Consulta proposto che sia eccitato il Ministero dell'interno a far conoscere alle Comuni la irregolarità in cui trovasi la pubblicazione dell'Associazione Moroni, aftinché possano valersene qualora credano per essere nei legittimi modi esonerate da questo ulteriore dispendio .
Ninna osservazione ha potuto aver luogo sulla FABBRICA DELLE COTONINE in Civitavecchia, oltre quello che è stato rilevato nel rapporto della Sezione.
Dopo di ciò si è passato a trattore della ZECCA DI ROMA E NUMISMATICA.1) Sulla parte del rapporto ove si progetta la fusione della Zecca di Bologna in quella di Roma, il Sig. Avv.to Ciofi si è fatto ad osservare che l'Esercizio delle Zécche costituendo un diritto regale non sembrava conveniente privarne la città di Bologna, la quale man cando attualmente de* suoi rappresentanti presso la Consulta di Stato se ne sarebbe potuta dolere con tanto più. di ragione. Non avendo pertanto il prcd. Sig. Avv.to una piena cognizione della cosa si è protestato di non poter votare.
Ài Sig. Avv.to Yannutelli sembrava che il diritto regale che emana dalla sovra­nità non fosse altrimenti proprio, ed allegobilc dalle Città, e ad ogni modo sembrava al Sig. Principe Barberini che questo diritto anche una volta concesso dal Sovrano si potesse ritogliere quando per ragioni imponenti di pubblica economia non se ne potesse pio. permettere l'esercizio.
Dubitava il Sig. Conte Mastai che il privilegio della Zecca sia stato conservato dalla Città di Bologna dopo la sua dedizione al dominio della S. Sede, e che perciò la conservazione del privilegio possa essere stata una conseguenza delle convenzioni. Ciò peraltro rimarrebbe escluso se la concessione fosse partita, come si è supposto dal Pontefice Benedetto XTV".
Prescindendo pertanto dalla questione, il Consesso ha creduto di ammettere la proposta deQa Sezione in quanto alla Zecca e Numismatica di Roma con maggiorità di tredici voti sopra uno; ed in quanto alla riunione della Zecca di Bologna a quella di Roma ritenendo per ranno 1848 le medesime cifre del 1847. siccome aveva suggerito la Sezione medesima, ha con eguale votazione e maggiorità risoluto di rimetterne la decisione ai futuri Consigli rappresentativi.
Circa le POLVERI SULFUREE si e ammessa ad unanimità di voci la dichiarazione
seguente.
Si ritiene provisto conia risoluzione adottata dalla Consulta Generale nel di 15 Feb-braro decorso sull'abolizione della privativa, e si rimetto al Ministero delle Finanze, per ciò che concerne qualche sostituzione di tassa da aversi in vista nel regolamento.
Sui prodotti di diversi UFFICI ED ARCUIVI si ò pure ammessa a maggiorità dì 12 voti contro due la proposta della Sezione, aggiuntavi però la seguente mozione.
In questa circostanza crede di suo dovere la Consulta di Stato di far rimarcare /tif meriterebbero di esser prese in considerazione lo attribuzioni datesi recentemente
'') Ved. E. MARI INORI, op. CÌL, pp. 94-139.