Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1462>
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Alberto M. Chisalberti
al Municipio soli1 Archivio denominato Urbano, ove conservandosi non antichi atti del Municipio, ma bensì quelli che interessano il Governo e tutto Io Stato, oppor­tunamente si sarebbe affidato alla immediata cura e dipendenza del Ministero dell' Interno .
Kinn rilievo è occorso su di quanto sì proponeva nel rapporto riguardo alle
RENDETE DI AMMINISTRAZIONI LNDD?ENDENTI DAL TESORIERATO, essendosi a pieni Voti
approvato il parere della Sezione.
Altrettanto ha avuto luogo circa le RENDITE DIVERSE ED EVENTUALI ed il capitolo 2 PER GL'INTROITI STRAORDINARJ essendosi parimenti approvate ad unanimità di voti io proposte della pred* Sezione. Ultimata la discussione del preventivo, il Consesso è passato a trattare del rapporto dell'altra Sezione Amministrativa sull'Appalto dei Bat­telli a vapore pel rimurchio delle barche del Tevere, e trasporto di passeggieri e merci.1)
Osservandosi dal Sig. Aw.to Piacentini che con questo appalto il Governo non verrebbe a sbarazzarsi della spesa totale degli Impiegati, il Sig. G.te Mastai ha dato in proposito alcuni schiarimenti. Ha pertanto fatto conoscere che il Governo in questa Amministrazione andava incontro ad una doppia perdita tanto dal lato delle spese eccedenti il fruttato, quanto dal lato dei capitali che andavano col lasso del tempo naturalmente a deperire, dopo avervi impiegato somme ingenti per acquistarli. Par­lando della presente situazione delle cose, opinava che lo sbilancio potesse derivare da sistema vizioso di Amministrazione, piuttosto che da gravezza del personale. Questo ramo che da principio pure rendeva l'annua somma di se. 4/m va in oggi soggetto alla perdita di seimila scudi, e presenta in conseguenza una remissione di se. 10/m. Fu perciò che il pass0 Ministro delle Finanze Mr. Monchini immaginò di disporne l'appalto, e nel formarne il capitolato alcuni opinavano che l'appaltatore avesse dovuto acquistare per proprio conto i capitali dell'azienda, ed altri pensavano che avesse dovuto riceverli in consegna per pagarne alla fine del Contratto la differenza di valuta. Quel capitolato che portava nell'intraprendente l'obbligo dell'acquisto non trovò oblatori, perchè troppo gravoso, nò sa se il nuovo possa allettare.
Il sig. M.se Gualterio, ed Ingegnere Adriani hanno soggiunto che non essendo sembrate sufficienti le riforme fatte dalla Direzione delle Dogane, la Sezione ne aveva proposte delle nuove.
H Sig. Aw. Ciofi ha dichiarato che senza prendere cognizione di tutti gli elementi necessari a giudicarne con maturità, intendeva di non prender parte alla votazione.
Rifletteva il Sig. Principe Barberini alla necessità di liberare possibilmente il Governo da quest'Amministrazione passiva; e sul principio che per consegnare le ottime non si debbano intanto perdere lo cose buone, conchiudeva che fosse da farsi l'Appalto.
Dopo di che posta da Monsig. Vice-Presidente la questione se si credeva di pren­dere in considerazione in genero il rapporto della Seziono si è risoluto per l'affermativa con maggioranza di 11. voti favorevoli sopra tre contrarj.
passatosi all'esame del Capitolato in specie, una grave questione si è agitata circa la facoltà attribuita all'Appaltatore di eseguire il rimurchio delle barche, o per
0 L;i sostituzione delle barche a vapore al traino animale risaliva al 1825, veti. M. PBNSTJTJ, Il Taitore nei ricordi della sua navigazione attraverso i secoli, Roma, Fondazione M. Benso, 1925, p. 140, il quale ricorda l'arguta quartina del Belli Dun­que quer che faceveno una verta pef fiume un venti e più bufale in fila adesse lo fa cr fumé d'una pila, e l'arte mo der bufolaro è morta.
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