Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1465
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Nuove ricerche siigli inizi del Pontificalo di Pio IX, ecc. 1465
quali non hanno esse Sezioni potuto prendere in esame tatti i Preventivi, non eoe il metodo che hanno stimato bene di seguitare dall'esame di alcuni di detti Preventivi. Datosi conto in detto rapporto delle imperiose circostanze che impedirono di esaurire Pesame de* Preventivi, si propone che la Consulta emetta parere che i Ministri nella gestione delle varie aniministrazioni possano procedere nel corr.te Anno dappresso le norme della Cong.uc di Revisione stabilite nei Preventivi dell'Anno 1847 adottando, qualora così ne convenga, quelle modificazioni, e quelle riforme che i Consultori delle Sezioni hanno creduto nei Rapporti medesimi di proporre, e tutte quelle economie che crederanno possibili nelle attuali circostanze. ')
Ferme rimanendo le precedenti risoluzioni il consesso ha creduto di annuire a tale proposta a pieni voti, aggiungendo di più a suggerimento di Mona. Vice-Presidente che i Ministeri si debbano tra loro ripartire i fondi in ragione delle rispettive attribuzioni.
Un altro rapporto della Sezione delle Finanze si era diramato ai Ss1 Consultori sul progetto di prestito del- Sig. Bidault Agente della Compagnia denominata la Previdenza in Parigi già rimessa alla Consulta dal Ministero delle Finanze. Avendo però Monsig. Vice-Presidente fatto conoscere alla Adunanza di aver ricevuto una lettera dal predetto Sig. Bidault colla quale dichiarava di desistere dal progetto, il Consesso si è astenuto dal pronunciare sul rapporto della Sezione.
Il Sig. Aw.to Ciofì Segretario della Sezione legislativa della Consulta di Stato ha accennato di essere stata ultimamente rimessa alla Sezione una posizione contenente un rapporto del passato Monsig. Tesoriere, Ministro delle Finanze, in cui si moveva dubbio se si fosse dovuto sentire il parere della Consulta in materia di transazioni dipendenti da quel Ministero, non ostanti le disposizioni a tale riguardo in precedenza emanate. Tutto che per la mancanza del tempo e dei soggetti componenti la Sezione non sia stato possibile di presentare un rapporto sull'oggetto, purtuttavia si è osservato che a termini del moto-proprio 15 Ottobre 1847, anche le transazioni avrebbero potuto formare oggetto di esame dalla stessa Consalta. Perocché dicendosi al 3 dell'art. 23 che essa sarebbe intesa nel creare ed ammortizzare debiti, alienare beni, e diritti propri dello Stato, sembrava che virtualmente vi fossero comprese le transazioni collo quali si viene sempre tra le porti contraenti a condonare qualche cosa dei rispettivi diritti. 2)
0 Ved. l'accenno a questa deliberazione fatto da mons. Pentirti nella seduta dell'Alto Consiglio del 24 agosto 1848, in Assemblee eh., voi. VII, p. 472.
2) Di un. altro parere richiesto dal Ministero alla Consulta ci dà notizia un lungo documento conservato nel R. Archivio di Stato di Roma, Archivio costituzionale, voi. II, Busta 7. In data 15 maggio 1848 mons. Pontini trasmetteva al presidente del Consiglio dei Ministri il parere richiesto dal Ministero sul vero senso dell*art. 23 n. 4 del Sovrano mota-proprio col quale fu istituita la Consulta medesima . H parere e. in data del 29 aprile 1848 ed e stato emesso dalla 1* sezione e reco lo firme del De Rossi* Lunari* Santucci, Piacentini relatore, Gioii segretario* Il Ministero delle Finanze aveva chiesto, a proposito della disposizione di intendere In Consulta nel concedere nuovi appalti e confermar quelli esistenti , che cosa dovesse intendersi compreso sotto la parola appalli, tanto più ohe l'art. 11 del successivo motu-proprio sul Consiglio dei Ministri, nel quale si parlava di contralti, sembrava voler dire che la Consulta dovesse essere intesa ce indistintamente in qualunque contratto Ma questo, riteneva il Ministero, non poteva essere perchè ce sconcio e indecoroso pei ministri* imbarazzante per la Consulta. Da una simile disposizione sarebbero certamente