Rassegna storica del Risorgimento

1857-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno <1939>   pagina <1470>
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RELAZIONI DELLA POLIZIA SEGRETA AUSTRIACA
NEGLI ANNI 1857-1859 f SJ .
A seguito dei rapporti della Polizia segreta austriaca nel Pie­monte nel 1857-59, ecco quelli della stessa fonte e stessa epoca riguardanti il Lombardo-Veneto. 2)
L'interesse che suscita questo grappo rispetto al primo è diverso, ma non men vivo. Non siamo più in terra piemontese libera, ove i confidenti dell'Austria spiano nascostamente i palpiti del movimento unitario e l'attività dei fuorusciti politici. Qui, nella terra italiana soggetta all'Austria, la Polizia può far da padrona, e infatti ove trova o subodora ombra di patriottismo indaga, perseguita, perquisisce, spia, arresta, fa processare, senza giungere però quasi mài a risul­tati concludenti.3) Siamo nel breve periodo dell'illusorio, mite e liberaleggiante Governo dell'Arciduca Massimiliano, ma possiamo dire che ben poco del di lui influsso personale potè esercitarsi nel campo della polizia politica, perchè egli aveva un potere soltanto ap­parente, mentre tutte le questioni importanti dipendevano o diret­tamente dal fratello Imperatore, o dai Ministeri. *)
La calma d'altronde regnò quasi completa nel Governo du­rante il periodo al quale i documenti si riferiscono; e di ciò Massi­miliano si vantava come di un successo della sua politica, perchè proprio in quel tempo altre regioni d'Italia, a cominciare dallo stesso Piemonte, erano agitate dai violenti moti rivoluzionari di Genova, Livorno, Ponza e Sapri.s)
y Ved. LINA GABPABINI, Relazioni della Polizia politica austriaca in Piemonte nel 1857-59, in Eassegna Storica del Risorgimento, dicembre 1938-XVTI.
2) Tutti i documenti di questa puntata sono conservati all'Archivio di Stato di Milano, tra le carte del Governo di Massimiliano nel LombardoVeneto (185759), ad eccezione di due che, come indicato a suo luogo, sono nell'Archivio di Stato di Vienna.
3) Nella storia manoscritta inedita del Governo del LombardoVeneto, all'Archivio di Stato di Vienna, l'Arciduca Massimiliano, che di detta storia fu l'ispi­ratore, si lagna dell'operato della Polizia, che fu severa quando occorreva l'indulgenza e viceversa., e inetta, non riuscendo tra l'altro a scoprire l'ispiratore e l'autore dello inalberamento di un tricolore in Piazza San Marco nel marzo del 1857; episodio al quale si riferiscono vari dei documenti che oggi pubblico.
*) LINA GASMUINI, Massimiliano d'Austria, ultimo Governatore del Lombardo-Veneto nei suoi ricordi, in Nuova Antologia, 15 gennaio-I marzo 1935.
5) LINA GASPAIUNI, Relazioni inedite sui movimenti rivoluzionari del 1857 in Italia alV.Arclùvio di Stato di Vienna, in Rassegna Storica del Risorgimento, luglio-agosto 1934.