Rassegna storica del Risorgimento
1857-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno
<
1939
>
pagina
<
1471
>
Relazioni detta polizia segreta austriaca, ecc. Ì471
Primeggiano per interesse, fra i documenti che seguono, una nota informativa del Luogotenente di Venezia su Ercole Radio, fatta subito dopo l'attentato di Orsini, a istanza del Console di Francia (XXIV), e una lettera dell'Arciduca Carlo Governatore del Tirolo al fratello Massimiliano sulle diserzioni in massa di giovani patriotti dal LombardoVeneto alla vigilia della guerra liberatrice (XXX).
Credo opportuno completare i documenti del 185759 con alcune memorie retrospettive sullo stesso argomento e tratte dalle medesime fonti ufficiali austriache : un elenco di patriotti lombardo-veneti fuorusciti causa i mòti quarantotteschi e graziati da Massimiliano in seguito a recenti amnistie, e note informative su taluno di costoro. L) Qui, meglio che nei resoconti della Polizia, si manifesta la personalità dell'Arciduca, lieto di concedere tutte le volte che può la chiesta amnistia, ma ostacolato nella sua opera pacificatrice dal comandante della Seconda Armata generale Gyulai (il futuro sconfitto di Solferino), al cui parere era subordinata la grazia ai condannati che avevano appartenuto all'esercito. Costui, che aveva visto malvolentieri la nomina dell'Arciduca in sostituzione al Maresciallo Radetzky, perchè metteva fine all'onnipotenza e agli abusi della casta militare, respingeva quasi tutte le domande di grazia, compiacendosi di enumerare in lunghi fogli (dai quali ho estratto solo le frasi più salienti), con ristrettezza di spirito e con livore, la gravità della colpa in cui i patriotti erano incorsi, e il pericolo che rappresenterebbero tornando in patria. 2)
I rapporti dal Lombardo-Veneto sono dal punto di vista crono -logico frammentari, a differenza di quelli dal Piemonte che formano un commento completo e omogeneo alla situazione del biennio. Pochi i rapporti da Milano e ristretti a un breve periodo, dall'aprile all'agosto 1857; poi più nulla all'infuori di una nota di scarso rilievo dell'aprile 1859. Più numerosi e interessanti, benché a volte indulgano al pettegolezzo, quelli da Venezia, che vanno dall'aprile 1857 al maggio 1858; tuttavia anche in questi si notano sensibili lacune: non vi
*) L'elenco dà patriotti lombardoveneti si trova nella Cronaca del Governo del LombardoVeneto, volume manoscritto inedito, composto a ispirazione dello Arciduca Massimiliano e conservato all'Archivio di Stato di Vienna. Le note informative di Gyulai e quelle anonime sugli stessi patriotti si conservano invece nell'Archivio di Stato di Milano.
') In seguito ad amnistie proclamato in occasione delle nozze dell'Imperatore Francesco Ginsepppe con Elisabetta di Baviera, e della loro venuta nel Lombardo-Veneto, i patriotti condannati per delitti politici e rifugiati nel Piemonte o all'estero, riottenevano tutti i diritti civili perduti e i beni confiscati, purché ne facessero domanda, con la sola condizione di essere in avvenire sudditi fedeli e leali.