Rassegna storica del Risorgimento
1857-1859 ; LOMBARDO-VENETO
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1939
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1472
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1472 Lina Gasparini
si accenna infatti alle numerose, non gravi ma significative manifestazioni ostili all'Austria che ebbero luogo a Venezia in seguito all'attentato e supplizio di Orsini, e nel decennale della Rivoluzione del 1848. Ma pur nella loro frammentarietà questi documenti mentanola nostra attenzione. Sono le voci di un organismo sensibile e informato, benché non troppo intelligente, quale la Polizia segreta austriaca; e rispecchiano un momento storico tra i più turgidi di eventi, tanto per il nostro Paese che sorge, quanto per l'Austria che s'avvia al suo
rapido, fatale declino.
LINA GASPARINI
MILANO
I.
(Tedesco nell'originale).
Parecchi giorni fa ha avuto luogo qui un duello fra un ufficiale e un civile. Eccone i particolari;
H tenente Pilati del reggimento d'artiglieria del Barone Aleman, che si trova qui in congedo, ha creduto di accorgersi già da tre settimane circa che il dottore in diritto Giacomo Battaglia, uno degli elegantoni di qui, lo squadrava al teatro e per strada con fare provocante. H tenente Pilati, di nazionalità italiana, pare abbia cercato in varii modi di far comprendere al borghese che non era disposto a tollerare sguardi cosi insolenti, ma il borghese non ne fu intimidito, anzi persistè nel suo contegno a teatro e per via.
Il tenente Pilati volle in altro modo troncar la cosa, e, informatosi del nome del borghese, quando tornò a vederlo per strada si mise a salutarlo in modo ironico e ostentato, gridandogli ripetutamente addio Battaglia. Ciò non piacque a Battaglia, il quale è di solito in compagnia di diversi giovanotti politicamente esaltati come lui, e si mise per vìa a discutere con l'ufficiale, e alcuni giorni dopo lo sfidò per iscritto a duello.
Benché il tenente Pilati, quale sfidato, avesse il diritto di scelta delle armi, accettò la proposta del borghese di batterai con pistola, e su ciò è da notare che uno dei padrini del borghese, il noto esaltato politico dottore in diritto Carlo Battaglia, già dafl'inizio delle trattative, insistè sul punto della pistola, come pure sul tiro alla barriera e sul cambio per due volte delle pallottole, chiedendo cioè il massimo per un duello alla pistola, ciò che fu accettato dall'ufficiale.
Il duello ebbe luogo il 14 del mese scorso a Mombello, in provincia di Milano, ed ebbe tuttavia un esito felice, poiché dopo uno scambio di pallottole nessuno aveva
riportato ferite.
Padrini del borghese erano oltre il suddétto Carlo Battaglia, un certo Antonio Testa, possidente e studente; quelli del tenente Pilati i tenenti Watzl e barone Bockling del Reggimento di fanteria conte Gyulai. Il borghese Testa si sforzò anche prima del duello di giungere a una soluzione amichevole, ma non ottenno nulla dai due Battaglia; ri deve alle sue promure come a quelle dei padrini dell'ufficiale se entrambe le parti rinunciarono al secondo scambio di pallottole, dichiarandosi soddisfatti.