Rassegna storica del Risorgimento

1857-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno <1939>   pagina <1476>
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1476 Lina Gasparim
vm.
V Opinione.
Torino, 12 aprile 1859.
Articolo su Vergate alle donne in Lombardia)).
Bollettino provinciale degli atti di Governo per la Lombardia
Anno 1859 dispensa 7 marzo 1859
circa l'esecuzione delle pene corporali da infliggersi alle persone inquisite e con­dannate di sesso femminile.
Copia del decreto n. 23, 586.
In occasione del quesito stato presentato, il Ministero di giustizia, d'intelligenza col Ministero dell'interno e delle finanze, trova di determinare che per la punizione delle donne inquisite o condannate mediante colpi di verga, dcbbansi principalmente impiegare le mogli delle guardie carcerarie ovvero le fantesche dei medesimi che si troveranno a ciò più adatte, verso retribuzione di 20 soldi di nuova moneta (cent. 50 di franco) per ogni esecuzione.
Codesta carica ne darà partecipazione ai dipendenti giudizi per l'osservanza, dichiarando però ai medesimi che l'esecuzione delle pene corporafi per gli nomini in­quisiti e condannati costituisce parte del servizio ordinario del personale sorvegliante carcerario, dalla quale non può derivare alcuna pretesa di speciale ricompensa.
Vienna, 4 gennaio 1859. Milano, 16 aprile 1859.
Unito foglio manoscritto al Governo Generale in cui è spiegato con più diffusione e più eccezioni e mitigazioni, il suddetto decreto. Aggiunge: Si osserva però che nella pratica in Lombardia il castigo corporale come pena principale o disciplinare non viene applicato che in casi affatto eccezionali. Al sottoscritto dal 1845 a questa parte non consta che un solo caso in cui per sentenza di 1* e 2 istanza venne inasprito il duro carcere con 10 colpi di bastone nell'anniversario del fatto di rapina con omicidio che aveva commesso un tale Onorato Perini nel 1846 a Goito provincia di Mantova e pel quale fatto era stato sottoposto dapprima a giudizio statario. Le legislazioni fran­cese e piemontese non conoscono il castigo corporale, bensì però la inglese e così varie legislazioni tedesche, ove nel 1848 era stato abolito e poi in parte riattivato; come di tempo in tempo leggesi nei pubblici fogli, ove si riportano i dibattimenti relativi alle Camere* Scheranj.
Commento deh" Opinione .
Lo spirito di violenza sistematica e contraria alle nozioni di un governo civile che si manifesta nella legislazione austriaca anche nei suoi minimi particolari, non abbisogna di commenti. Egli è però uno spettacolo unico e singolare nel mondo civile, fl vedere annunciarsi pubblicamente come tre principali ministri di una grande po­tenza europea, un barone Bach, un barone Brucfc e conte Nedasdy, si sono radunati gravemente per deliberare che per la flagellazione di donne inquisite e condannate si pagheranno 20 soldi di moneta nuova, mentre la bastonatura degli uomini sarà
eseguita gratuitamente.
Notiamo che nella predetta circolate si rivela che tali punizioni vengono inflitte non soltanto alle donne condannate, ma anche alle donne inquisite, cioè tuttora sotto processo, di cui le colpe o i delitti non sono ancora giudizialmente constatati. E rAuatria in Italia pretende di essere un Governo civile!