Rassegna storica del Risorgimento
1857-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno
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1939
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1478
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14)78 Lina Gnsparini
XII. (Tedesco nell'originale). Venezia, 10 aprile 1857.
Come appare dall'acclusa Nota del Tribunale Criminale di qui, non ha questo trovato di procedere in via giudiziaria contro Gaetano Sandon, arrestato per sospetto di partecipazione all'inalberamento del tricolore sul pernione centrale di Piazza S. Marco, e l'ha perciò rimesso in liberta.*)
Franceschìni.
(Copia). I. R. Tribunale Provinciale, Sez. Penale, n. 2950.
Nota
Per l'opportuna sua direzione nelle ulteriori indagini circa il fatto dell'inalbo* *;amento della tricolorata bandiera su altro degli stendardi in Piazza S. Marco, ed in esaurimento della ricerca espressa nella gradita sua 29 p. p. marzo n. 573/eep, colla quale il mereiaio Gaetano Sandon veniva messo a disposizione di questo Tribunale Io scrivente si pregia di comunicare a cod.a inclita Direzione il risultato che si ottenne fin. qui negli speciali riguardi del nominato arrestato.
Nel 19 sud.0 mese Giuseppe Furlanetto negoziante in manifatture ed abitante a S. Silvestro, Ponte terrà dei Meloni al n. 1345, per solennizzare la ricorrenza del suo onomastico e di quello di altri di sua famiglia e la ricuperata sanità della propria moglie, nonché la mezza quaresima, diede una festina da ballo ottenutane verbale licenza si dal Commissario Superiore del rispettivo sestiere, come da cod.a i. r. Direzione e alle ore 10, della sera incirca, incominciarono le danze. Se nonché lo strepito prodotto dal suono di parecchi istrumenti da fiato e da corda indusse il predetto commissario a far sospendere quel trattenimento poco dopo incominciato, per cui licenziati
1) Eceo come riferisce quest'episodio un testimone contemporaneo di sentimenti austro fili, il conte veneziano CARLO EMANUELE CICOGNA* nel suo Diario manoscritto, autografo inedito conservato alla Biblioteca del Museo Correr a Venezia: La notte oscurissima del 22 venendo il 23 marzo 1857 da ignote persone si alzò sullo stendardo di mezzo di piazza S. Marco una specie di bandiera tricolore bianca verde rossa formata di tre teli cuciti insieme. Nessuno se n'accorse finché alle 5 circa antimeridiane spuntava il giorno. Gran confusione, gran curiosità, e moltissimo popolo vide la bandiera la quale, prima che si tirasse giù, rimase fino alle 8 sullo stendardo, né si poteva fare pifi sollecitamente, perchè ne erano state tagliate le corde e bisognava far che un arsenalotto si arrampicasse sullo stendardo, a toglierla. Molte congetture, molti esami ed anche arresti si focena per iseoprire gli autori di questa coso, i quali, o il quale, dev'essere certamente stato un marinaio, o uno dell'arsenale, per la cognizione che si richiede nello snodar le corde, nel tirar su un vessillo Dispiacque poi molto ai .buoni l'avvenimento, si perchè accaduto alla vigilia della venuta a Veruna di S. A. l'Arciduca Governatore Generale, si perchè anche gl'innocenti patiscono nell'opinione dei reggitori ,,
Oltre che come protesta per la venuta dell'Arciduca Massimiliano, la dimostrazione patriottica intendeva commemorare l'anniversario di moti rivoluzionari del 1848.