Rassegna storica del Risorgimento
1857-1859 ; LOMBARDO-VENETO
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1939
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1479
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Relazioni della polizia segreta austrìaca, ecc. 1479
i suonatoci desso si ridusse a mera conversazione che si prolungò per altro fino alle 5 del mattino successivo.
Essendo impedito in tal modo il ballo, scopo principale della riunione, il Furia-netto a compenso quasi rinnovò gl'inviti per la susseguente domenica 22 di detto Marzo, restando concertato che si danzerebbe coli'accompagnamento del pianoforte. E in fatti la comitiva della prima volta intervenne anche a questo secondo festino, che avrebbe avuto principio alle 9 circa della sera e fino all'ora stessa dell'antecedente. Fra gli altri di cui in calce si ofre l'elenco, sarebbe pure intervenuto il Gaetano Sandon introdotto da certo Luigi Ferretti, già altro degli agenti del Furlanetto e al presente maestro di ballo e dimorante a S. Samuele presso la Chiesa, il quale avrebbe pur dirette le danze nelle indicate due feste. Questi due avrebbero acceduto, nella sera del 22 alla casa del Furlanetto verso le 10, rimanendovi fino alle 5 34 del seguente mattino, solo assentandosi per un paio d'ore il Ferretti (dalle 11 a 1 ora dopo mezzanotte) insieme a certo Angelo Tedeschi, lavorante in vetri, allo scopo di andare a cena, come gli altri ritenevano.
Ciò tutto si evince dalle deposizioni di Sandon e da quelle nell'essenziale concordi del Furlanetto, nonché di altri degli intervenuti nella costui casa le sere in parola.
Infra le persone che leggerà qui appiedi e che furono indicate da quest'ultimo, vedrà cod.a inclita carica annoverati anche due i. r. ufficiali verbalmente dal Furia-netto designati quali appartenente all'i, r. Marina, ma di cui non fu in grado di dire i nomi, e certo Angelo Quieto, impiegato questo alla strada ferrata, dal quale poi avxebbesi che un solo L r. Ufficiale di quel corpo assistette a quelle due feste da ballo, trovandovisi pure per altro certo Selbcr impiegato nell'i, r. Arsenale.
Rapporto poi al discorso che sarebbe stato tenuto dal Sandon nel giorno 23 successivo colle giovani Matilde Fu do ver to e Maddalena Tubaldini avrebbesi ora dall'esame di queste che il Sandon nel narrare loro di aver ballato in quella notte con tre ragazze, una vestita di bianco, una di rosso, e la tersa di verde, avesse pur soggiunto: e con altre di diversi colori, le quali ballavano cosi bene die non posavan piede a terra, ma pareva volassero in aria. Secondo la Tndoverto poi tale discorso sarebbe stato provocato dalla domanda da lei indirizzata al Sandon: come fossero vestite le ragazze conati aveva ballato.
In seguito a tale risultanze non si potè più nel discorso tenuto dal Sandon nella mattina del 23 marzo, e che motivò il suo arresto, ravvisare un'allusione all'inalbè* ramento della bandiera tricolore sullo stendardo in Piazza S. Marco, presentandosi 3 medesimo Come una forse veritiera forse esagerata relazione sulla lesta da ballo tenutasi in casa del Furlanetto, alla quale, risulta pure in atti, che intervennero le signore vestite in gala in varie foggie e brillanti colori, come si costuma generalmente in simili incontri.
Egli era perciò e non avendosi d'altronde alcun motivo a sospettare che i trattenimenti tenutisi in casa del Furlanetto stasserò in qualche relazione col fatto per il quale si procede, e ciò molto meno, se, come sembra, ne era previamente avvertita anche l'autorità politica che questo Tribunale con deliberazione odierna ritenne non esserci soggetto per potere più a lungo protrarre la detenzione del nominato Sandon, e io pose quindi per cura del consesso processante a piede libero, salvo di deliberare in altro momento definitivamente sul di lui contò.
Venezia, 5 aprile 1857. n Consigliere Inquirente:
Schumacher, in. p.