Rassegna storica del Risorgimento
1857-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno
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1939
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pagina
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1484
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1484 Lina Gasparini
XX.
(Tedesco nell'originale).
Eccellenza, Venezia, 3 agosto 1857.
La notizia giunta ieri per telegrafo, della conferma della nomina del Nobile Marcello a Podestà di Venezia produsse generalmente una favorevolissima impressione, poiché l'uscente Podestà Conte Correr, a causa della sua inerzia, si era inimicate tutte, senza distinzione, le classi della popolazione, mentre da Marcello si spera un energico impulso delle attività municipali.
Contemporaneamente mi permetto di includere a V. E. una copia del Proclama che circola negli Stati della Chiesa, pervenutomi ieri.
Franceschini a Burger.
XXI.
(Tedesco nell'originale). Venezia, 6 agosto 1857.
Ierl'altro sera la Compagnia Dondini diede al teatro Eretenio di Vicenza, a beneficio della prima attrice Clementina Cazzola, una tragedia composta dal politicamente sospettato vicentino Jacopo nobile Cabianca, intitolata Gaspara Stampa. L'azione si svolge nel 1554, durante le lotte politiche fiorentine e la guerra coi francesi.
Quando, al second'atto, furono recitati dalla Cazzola i seguenti versi:
Allorché giacque dalla sorte vinto Il veneto Leon ad Agnadello Oh giusto allora, ed era benedetto Il correre fra l'armi, e madri e spose Lancie e spade ai mariti ed ai figliuoli Ministrare e chiamarli alla riscossa E lor Vare mostrar e gli avelli Degli avi ed esclamar: moriamo tutti E la patria si salvi ! Ora fra queste Barbare lotte, qual d'onor vi appella Voce, quale a sperar utile avete Per la terra natia? sotto dell'armi Vi raccoglie il vessil dello straniero E date al Franco infido e sangue e vita Ond'ei cresca più forte e baldanzoso Al fratel vostro ribadisca i ferri,...
e specialmente risuonarono le parole: riscossa, straniero e baldanzoso, accadde che il numeroso pubblico presente e in special modo gli aderenti del ricco Cabianca e i suoi compagni di fede applaudirono i versi.
A questi applausi, che secondo ogni vedsimiglianza hanno un colore politico, fu tuttavia dato un altro carattere per il fatto che la Cazzola presentò al pubblico il poeta Cabianca benché egli non fosse chiamato alla ribalta, e in tal modo fece intendere che l'applauso andava puramente al merito poetico dell'autore. Quest'ultimo