Rassegna storica del Risorgimento

1857-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno <1939>   pagina <1488>
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Lina Gasparini
XXV.
(Tedesco nell'originale).
Serenissimo Signor Arciduca,
Mi son pervenute notizie da fonte sicura secondo le quali l'avvocato Giorgio de Mano, già stabilito a Venezia, è molto seriamente coinvolto in quelle agitazioni panslave, che sembrano essere alla base dei disordini che presentemente regnano tra la popola­zione cristiana di parecchie provincie turche; e in tale senso sembra che abbia svolto una pericolosa attività.
Siccome perciò può diventar importante esercitare sorveglianza sul comporla­mento del dato individuo, e osservare specialmente le sue relazioni con Testerò, cosi mi prendo ossequiosamente la libertà di render attento di ciò S. A. I. con la rispettosa preghiera di voler dare le disposizioni opportune all'oggetto della sua sorveglianza.
Con l'espressione, ecc. Vienna, 15 aprile 1858. Conte Buoi. 0
XXVI.
ARCHIVIO DI STATO DI VIENNA
Tra le carte dell'Arciduca Massimiliano Governatore del LombardoVeneto. Serenissimo Arciduca,
Mi onoro di rassegnare a conoscenza di V. A. I. un fatto dei più singolari, testé comunicatomi dall'i, r. Delegato provinciale di Udine e che pella sua stranezza for­merà probabilmente soggetto di vaghe e multiformi dicerie.
Certo Daniele Cernazzai del Friuli, domiciliato in Travcsio, distretto di Spilim-bergo, fratello della nobile Signora Reali, moglie al Presidente di questa Camera di Commercio, moriva Q 21 dell'andante mese di apoplessia fulminante, istituendo con testamento in data 10-Vi erede universale dell'intero suo patrimonio, che si calcola ammontare a ebrea un milione di lire austriache, il conte Camillo Benso di Cavour, Ministro degli affari esterni di S. M. il re di Sardegna all'oggetto che venga diffusa la pubblica istruzione negli stati sardi.
Tale disposizione è tanto più sorprendente inquantochè il Cernazzai venne di­pinto siccome persona che visse ognora tranquilla, aliena da pratiche propensioni, e nel cui cuore si avrebbe creduto albergare sentimenti di natura e di famiglia.
Anche lo scopo a cui è rivolto il beneficio non darebbe motivo a sospettare in linea politica, mentre si limiterebbe a uno smodato desiderio di coltivare nel Piemonte le menti giovanili, anziché cooperare con fini direttamente avversi all'Imperiale Governo.
Giova quindi ritenere che il Cernazzai abbia agito piuttosto sotto l'influenza di qualche fisica straordinaria aberrazione che pochi giorni appresso lo conduceva repen­tinamente al sepolcro.
Ad ogni modo le investigazioni che furono già disposte dall'i, r. Delegato pro­vinciale, la necessità, di pienamente conoscere quel documento e le pratiche che saranno per incamminarsi probabilmente dagli eredi per impugnarlo, non si sa però con qual
') Ministro degli Esteri dell'Austria.
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