Rassegna storica del Risorgimento

DANDOLO EMILIO
anno <1917>   pagina <184>
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Angelo Oltolini
scenza dei fatti, si affretta a ingiungergli di rimpatriare, sotto pena, non ubbidendo, della perdita della cittadinanza austriaca, dell'espul­sione dallo Statb e> del sequestro dei beni. Di ciò il Dandolo informa il Cavour, non già perchè la notizia non fosse a lui nota, ma per scagionarsi e dimostrare d'aver rettamente agito.
Si rivolse il Dandolo, nella speranza di poter rimanere, anche all'ambasciatore d'Austria a Costantinopoli tentando di dimostrargli di non esser fuori della legge. Dichiarava d'aver chiesto il passa­porto per la Turchia e la Crimea allo scopo di recarsi sul teatro della guerra come semplice spettatore e narratore dei fatti e Ghe, alla obie­zione fattagli che non era concesso far un viaggio di svago per la Crimea, aveva contrapposto, senza averne osservazione alcuna e accordandogli il passaporto, che conoscendo il generale Lamarmora, capo della spedizione Sarda, sperava di accompagnarlo e d'assistere allo svolgimento della guerra. Dichiarava inoltre d'aver indossato la divisa piemontese senza rivestire alcun carattere ufficiale e- per -aver libero accesso al teatro della guerra còsi si credeva in piena regola.
Ma tutte queste buone ragioni non potevano esser accolte dal­l'Austria la quale, insistendo sul pretesto che il passaporto era stato concesso per un viaggio di svago e non perchè facesse parte di un esercito straniero, gli ingiungeva di ritornare, minacciava interpel­lanze a Torino e di farne una questione di Stalo.
Suo malgrado il Dandolo si piega alla volontà austriaca e prende, entro il termine assegnatogli, la via del ritorno.
H 14 aprile, sesto giorno del bombardamento di Sebastopoli, lascia, con animo straziato, la Crimea e il 19 scrive da Pera ai geni­tori annunziando la presa, risoluzione :
< Pera, 19 aprile. Carissimi,
Ecco adunque finita per ora la mia campagna; le lettere di Porcìa, di Scipione e del papà mi hanno deciso ad una risoluzione che mi è costata assai, ma che credo fosse, nell'attuale situazione, * la migliore. Lasciai la Crimea il 14 aprile - sesto giorno del bom- bardamento di Sebastopoli I 5 Appena arrivato qui fui dall'amba- sciatore austriaco; gli esposi sinceramente il caso mio, dicendo che ciò che credeva ed aveva- luogo di sperare, senza conseguenza alcuna, minacciava Averne. Cassai gravoso per ine. Che vista la mia con- dotta mal Merpretaltft. Étti ÉMBSb e; la mia posizione divenuta falsa ed incerta, io rinunciavo ai- miei progetti, e mi dichiaravo pronto a rimpatriare, perchè ben inteso lo potessi fare onoratamente