Rassegna storica del Risorgimento

1857-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno <1939>   pagina <1493>
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Relazioni della polizìa segreta austriaca, ecc. 1493
Cesare Briola Pietro Terrigni
" Pietro Usleughi Angelo Corradini
Enrico Maninì Giovanni Parenti
Giuseppe Bernardoni Antonio Lovati
Francesco Masserdotti Giuseppe Castelli
Cesare Torrigni Faustino Franchini,
Giuseppe Torrigni Giovila Rossi ,
Da verona, 17 marzo 1857 il maresciallo Gyolai scrisse a Massimiliano circa 'la grazia di rimpatriare chiesta da Napoleone Stucchi:
Nato a Milano, allo scoppio della Rivoluzione lasciò il 13 Reggimento di fan­teria, e divenne capo battaglione dei cacciatori padovani, poi maggiore di linea, pia tardi comandante della Legione Eugenia; da ultimo capo dello Stato Maggiore del II Circondario .
Appartiene dunque alla categoria de* più compromessi; perciò Gyulai nega il suo consenso alla grazia chiesta da lui.
Da Milano, 21 maggio 1857, Massimiliano concede l'impurie rimpatrio a Giovanni Fedele Taino, sarto, alle solite condizioni, più all'obbligo di leva.
Da Verona, 24 giugno 1857, Gyulai scrive al Luogotenente di Milano, Burger, dando parer contrario al rimpatrio di Ettore Camozzi de Gherardi, visti i di lui pre­cedenti politici:
Allo scoppio della Rivoluzione era a Milano, capitano di cavalleria in pensione. Alla rioccupazione ai allontanò dal suo domicilio e non si presentò in seguito agli editti emanati; per cui, con Decreto presidiale di S. E. il Maresciallo Radetzky del If dicembre 1848, perdette ipso facto grado e pensione.
Prese parte attivamente ai fatti rivoluzionarii; si uni alle truppe piemontesi partenti; si recò poco dopo a Roma ove prese parte alla difesa di quella città contro le truppe francesi; tornò poi in Piemonte. Si può anche notare che Camozzi, durante il Governo provvisorio a Milano, pretese in modo insolente dal Ministro della guerra Teodoro Sacchi di esser fatto comandante di squadrone.
Dati, questi antecedenti di Cesare (?) Camozzi, mi trovo tanto meno nella pos­sibilità di consigliare di concedere la di lui grazia .
H 7 luglio 1857, Massimiliano concesse l'impone rimpatrio a Luigi de Grandi, che, resosi reo nel 1848, non era più tornato dal Piemonte,
Il Comando della Marina di Venezia, il S agosto 1857, dà parere contrario al rimpatrio del fuoruscito politico Fabio Mainardi, ex alfiere di marina, che, dopo aver preso parte attiva alla Rivoluzione veneziana del 1849, era fuggito in Francia
Da Verona, 19 agosto 1857, il maresciallo Gyulai dà al Luogotenente Burger informazioni sui fuoruscili politici Augusto Linassi e Giuseppe Pompcati. Gyulni è favorevole al rimpatrio del primo: il Linassi era luogotenente di fanteria; lasciò la bandiera nel marzo del 1848; passò al servizio della rivoluzione veneziana, però senza partecipare ad azioni militari, servendo come aggiunto. Costui appartiene perciò alla categoria dei meno compromessi, e per tale ragiono, come pure in considerazione