Rassegna storica del Risorgimento
TRENTO ; MUSEI
anno
<
1939
>
pagina
<
1497
>
MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
LA SALA DELLA VITTORIA 1 I NELLA TORRE D'AUGUSTO DEL BUON CONSIGLIO
DI TRENTO
Là-grande torre rotonda che della fisonomia del Buon Consiglio costituisce l'elemento più caratteristico e più generalmente noto al pubblico, ha avuto il 4 novembre scorso, XXI Annuale della Redenzione, la sua consacrazione: durante il rinnovato rito dell'alza bandiera alla sommità della torre clic domina tutta la città, nell'interno, presenti tutte le autorità civili e militari ed i soci del Museo, le raccolte sacre e prezióse della redenzione di Trento, sistemato con moderni criteri, venivano ufficialmente inaugurate. La denominazione e l'ubicazione della torre la destinavano per sé come la naturale sede della sala della Vittoria, La sua origine die il pQpoÌò>amavà'ìcOnsi-derare romana intitolandola al nome d'Augusto (comunque essa costituisce la parte più antica del Castello) e la sua prossimità alla Fossa che dal '48 al 1918 vide il martirio di prodi, combattenti per la libertà di Trento, la consacrano pei secoli ara di Vittoria, propiziatrice di eventi, ferma e salda come la fede di chi attese, potente e armoniosa nella sua linea come le latine schiere dei combattenti d'Italia che il 3 novembre 1918, sbaragliando un esercito disceso con orgogliosa sicurezza, vi issavano il tricolore.
Alla base dunque, la Fossa dei Martiri, alla sinistra le contigue sale dedicate ai ricordi dei Martiri. Una breve scaletta esterna conduce nell'interno: un ambiente circolare la cui muratura è costituita da blocchi squadrati di oltre tre metri di spessore. L'ambientamento d'un mobilio, data la rusticità delle pareti, non era tanto semplice ma il pittore prof. Remo "Wolf, a cui fu affidata la direzione estetica, seppe risolvere con gusto e praticità questa difficoltà e quella della decorazione e della illuminazione. L'ambiente privo di luce esterna è illuminato da riflettori posti direttamente nell'interno delle otto vetrine attaccate una all'altra da un basamento in legno che corre circolare seguendo la linea delle pareti e da un altro riflettore che illumina in alto un grande anello circolare in legno portante inciso un significativo pensiero di Cesare Battìstrtolto da un discorso sugli alpini tenuto a Milano in quel fatale 1916: pensiero profético che sembra pensato per la torre romana, che racchiude in felice sintesi la visione nostalgica della sua Trento simboleggiata nella Torre d'Augusto e l'immancabile suo destino.
Cento guglie già anonime avranno nomi di gloria e le tracce e i segni della grande guerra, della santa guerra, dureranno nei secoli come la romana torre d'Augusto che, vittoriosa del tempo e vittoriosa dei barbari, domina la mia Trento; come i valli romani d'oriente, che da Casina a Postumia, al confine estremo della Venezia Giulia attendono il ritorno delle vincitrici legioni di Roma.
Sopra ogni vetrina uno scudo recante il nome di luoghi sacri alla memoria di combattimenti del fronte alpino: Passo Ruole, Pasubio, Adamello, Tonale, Ortigara, Caorioi, mil basamento qudii del Risorgimento: Bezzccca, Ampola, Monte Suello, Condina, Borgo, Primolano, Levlco: inlido e conclusione di un settantennio di lotte e di sacrine! che auspicavano il trionfo definitivo del dominio di Roma sulla terra trentina.
Infisse nel basamento fra una vetrina e l'altra con intonazione anche decorativa, gruppi di tricolori ohe racchiudono nelle loro pieghe storie di dolori e di gioie: le bandiere della fede e della liberazione; quelle cioè preparate dai trentini durante la
31