Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; BIBLIOGRAFIA ; TOSCANA
anno <1939>   pagina <1501>
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H Quarantotto in Toscana 1501
Le fonti dunque, per quel che si riferisce alla politica interna della Toscana non sono certo complete (mancano, per esempio, numerosi carteggi, fia i quali quello di Cosimo Ridoln, che pur avrebbe un interesse notevole), ma non si possono dire neppure scarse.
Vediamo ora gli studi, per i quali va tenuto presente che spesso sono stati condotti su documenti inediti e quindi, in un certo senso, possono aver valore anch'essi di fonte.
Poco o nulla abbiamo sulle riforme. Dobbiamo cioè per esse ricorrere sempre alle opere già citate o ad altre di carattere generale sul Risorgimento italiano. '') Solo quando dal periodo preparatorio, che pure ha sommo interesse in quanto involge il problema della formazione delle idee e dei partiti politici, si passa al periodò delia azione vera e propria, la storia sembra prendere colore e interesse per gli studiosi.
I primi saggi che possiamo citare si riferiscono infatti al conflitto sorto fra Toscana e Modena sulla questione della Lunigiana,2) cioè alFottabre-dicembre 1847, quando si è ormai alla vigilia dei primi moti rivoluzionari.
II periodo successivo è stato studiato dal Passainon ti che, valendosi di carteggi pri­vati, ha esaminato l'atteggia mento dei moderati toscani dalla concessione dello statuto, alla campagna militare del Quarantotto, fino alla caduta del Ministero Capponi,3) con­cludendo che idealismo, criticismo e municipalismo sono itre peccati dei moderati. Accanto a questi saggi citeremo il volume della Scavone sul movimento repubblicano.*)
La politica religiosa è stata oggetto di studi particolari del Palandri e anche del Bettanini,5) il quale, per trattare del Concordato, concluso nel 1851, si è pur dovuto rifare al periodo nostro.
Alla Costituente toscana e ai pochi mesi in cui il Montanelli e il Guerrazzi ebbero il potere, si riferiscono gli studi del Bajone,6) del De Rubertis7) e della
1) Ricordiamo tuttavia un'opera condotta in parte su materiale toscano: A. GOBI, Storia della rivoluzione italiana nel periodo delle riforme (184614 marzo 1848), Firenze, 1897, in 8, pp. VII-518.
2) E. PASSAMONTI, Il liberalismo toscano e i suoi rapporti con Cesare Balbo ed il suo gruppo durante la questione toscomodenese per il possesso della Lunigiana (ottobre-dicembre 1847), in Jl Risorgimento italiano, 1920, pp. 14-69; 261-280; A. SAPORI, TI conflitto fra Toscana e Modena per la questione della Lunigiana (ottobre-dicembre 1847), in Rassegna storica del Risorgimento, XIV, 1927, pp. 128.
3) E. PASSAMONTI, Alcuni documenti inediti sulla costituzione toscana, in Ras­segna storica del Risorgimento, V, 1918, pp. 669685; Jx>., Unitarismo e antiunitarismo nel partito liberale toscano durante la campagna del 1848, ibidem, V, 1918, pp. 505543; lo.. Il ministero Capponi e il tramonto del liberalismo toscano nel 1848, ibidem, VI, 1919, pp. 59-133 e 235-314.
*) C. SCAVONE, Il movimento unitario repubblicano in Toscana nel 48-49, Catania, 1918, in 8, pp. 140.
) E. PALA NO RI. La nuova orientazione politico religiosa della Toscana nei primordi del pontificato di Pio IX (settembre 1846-gennaio 1848), in Rassegna storica del Risorgi­mento, XVI, 1929, pp. 281230; Io., La prima missione a Roma di mona G, Boninsegni per la formazione della lega politica italiana e Za stipulazione di un concordato fra la Toscana eia S. Sede,in Atti della Società Colombaria, Firenze, 192829, pp. 52144; A. M. BETTANINI* Il concordato in Toscana, Milano, 1933, in 8, pp. 200 con taw.
6) G> BAJONELELLI, La Costituente toscana (1846), in Rassegna storica del Risorgimento, V, 1918, pp. 322-342.
V A. DE RUBERTIS, Gioberti e la Costituente di Giuseppe Montanelli, in Gioberti e la Toscana, Firenze, 1933, in 16, pp. 104-151. Si vedano anche gli altri studi del