Rassegna storica del Risorgimento
NIZZA
anno
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1939
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pagina
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1523
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Li òri. e periodici 1523
di benefici approcci. la simili, circostanze si abbattè sul mondo la tremenda bufera di ferro, di fuoco e di sangue che non Ita altro riscontro nella storta dell'umanità.
Nell'urto dei vari interessi e nel gioco delle smodate ambizioni che determinarono, nel 1914, la rottura dell'equilibrio già così instabile dell' Europa, emerge chiaramente dalle pagine dell'Orsi la linea di condotta sempre corretta dell'Italia, la quale,* superata dopo il '70 l'ora grigia dell'assestamento, sì ero affermata ben presto come efficace elemento moderatore nella politica europea e mondiale. La sua funzione di conciliazione e di concordia si rivelò particolarmente alla vigilia del conflitto, quando essa si adoprò del suo meglio perchè fosse evitata la guerra, consigliando insistentemente la Serbia di adattarsi in ogni modo alle dure necessità del momento e associandosi con calore a tutte le proposte di mediazione.
Non appena furono intraprese le ostilità, che avevano un carattere aggressivo, il quale non concordava con il carattere puramente difensivo della Triplice, l'Italia, fedele allo spirito verace dei patti, si staccò dai due imperi centrali, come era logico, e dichiarò ufficialmente, in un primo tempo, la più stretta neutralità.
U libro si chiude con il ricordo di un Uomo, allora giovanissimo, il cui nome sarà spesso ripetuto nel volume che seguirà, Benito Mussolini, il quale, raccolto con il suo appello audace, nel 1915, un forte nucleo di ardenti seguaci, suonò la sveglia di tutte le energie e avviò la Patria verso i suoi nuovi destini.
In una storia così ampia e complessa, in cui si intrecciano e si aggrovigliano tante tumultuose vicende, è facile notare qualche mancanza di particolari di un certo rilievo, qualche sproporzione, qualche non perfetta fusione degli elementi molteplici. Così pure sarebbe desiderabile che alle correnti spirituali, le quali giovano spesso alla più sicura comprensione degli atteggiamenti politici, fosse dato uno sviluppo più accentuato e più assiduo. Ma vi è peraltro in questo volume, come già nel precedente, una così rigida severità di accertamenti, uno spirito così acuto di sintesi, un così sereno equilibrio di giudizio, e la narrazione vi procede, di solito, così limpida e viva e chiarificatrice, che l'indugiarsi su poche mende, scusabilissime, potrebbe forse dare il senso di una ingenua pedanteria. Aderiamo pertanto all'unanime consentimento con cui fu accolta fin dall' inizio quest'opera pregevole, a cui auguriamo di cuore larga e duratura fortuna.
MASINO CIHAVEGNÀ
Catalogo bibliografico dello Guerra mondiale 1.91418 con una notizia sulle raccolte documentarie dell'Archivio di guerra; Milano, Tip. Ani:. Cordoni, 1939, 1 voi. in 8, pp. XXIV-850.
In questo grosso volume sono elencate le 24 mila pubblicazioni possedute dalla Biblioteca della Guerra di Milano. Allo scoppio del conflitto mondiale incominciarono ad affluire al Museo del Risorgimento nel Castello sforzesco le prime pubblicazioni, in prevalenza testimonianze di quello che la città di Milano faceva per sostenere le ragioni dell'intervènto italiano e per rinvigorire la resistenza. Grano soprattutto doni, i quali formarono un primo nucleo a sé, nel Musco dedicato al Risorgimento, e poi diventarono senz'altro la Sezione guerra. Questa in seguito doveva prendere un tale sviluppo da dar luogo, nel 1924, all' istituzione dell'/f rchivìo di guerra, che tutti gli studiosi dell'argomento conoscono. Attualmente esso comprende ben due milioni di documenti, raccolti soprattutto con l'intento di farci conoscere la guerra come fatto nazionale e dal punto di vista psicologico e morale.
Come giustamente avverte il Pieri, nella prefazione al Catalogo, la guerra 1914-18, a differenza delle altre, ha assunto proporzioni mai viste, ha impegnato tutte le risorse del Paese, sia in uomini che in beni, per quattro anni è stata tutta la vita, cosicché nell'espressione nazione in guerra non vi è nulla di esagerato.