Rassegna storica del Risorgimento

S?RIGA RENATO
anno <1939>   pagina <1537>
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Vita dell'Istituto
1537
Ma non meno degna di ricordanza e di rilievo è l'opera scientifica di Renato Soriga volta a illustrare le vicende del Risorgimento anche fuori e lontano da Pavia e dalla Lombardia: particolarmente le sue ricerche sulle Società segrete e sull'Emigrazione politica italiana e straniera.
Con lo studio delle Società segrete egli non si propose altro scopo fuori di quello di seguire attraverso gli oscuri meandri del simbolismo settario il faticoso processo evolutivo subito dalla borghesia italiana per affermarsi quale classe dominante. Egli conchiude il suo fondamentale lavoro Settecento massonizzante e Massonismo napoleo­nico nel primo Risorgimento italiano pubblicato nel 1920, con questo giudizio che si può considerare definitivo circa la scarsa efficacia della organizzazione massonica sullo sviluppo del Risorgimento: Sorta fra noi per iniziativa straniera ad uso di stranieri; alternatamente inglese, tedesca e francese, a seconda del variò prevalere di queste nazionalità; dapprima cattolica e monarchica, quindi democratica e teista; ora a tipo moralizzante, ora a tendenze sociali; sostanzialmente cristiana, ma con velleità rifor­ma trici. derivate dalla politica antivaticanista del '700, la massoneria se non potè eser­citare tra noi una propria azione specifica, come lo attesta la mediocrità desolante delle sue manifestazioni in telici tuali, pur non di meno, mercè il gioco suggestivo dei suoi simboli mistico sociali fu l'ardente crogiuolo in cui le contradditorie aspirazioni degli uomini del nostro primo Risorgimento trovarono quelle possibilità d'intesa, che le secolari barriere politiche ci avevano vietato fino allora di costituire. Quando queste aspirazioni cesseranno di essere il patrimonio di una esigua ed eterogenea mino* ranza. per divenire, dopo hi feconda esperienza napoleonica, stato cosciente di tutta una classe, la sua funzione si può considerare come superata. E solo allora avrà principio il nostro Risorgimento.
Pagine non meno attraenti ed efficaci ci lasciò il Soriga sul problema delle vario emigrazioni politiche: dei rifugiati meridionali sotto la prima Cisalpina, dei patrioti piemontesi in terra lombarda e dei lombardi in terra piemontese. Mi limito a citare la breve ma mirabile relazione da lui presentata al XVII Congresso di Napoli intorno alle felici intuizioni de) patriota meridionale Matteo Galdi, il quale prendeva in consi­derazione fin dagli inizi del sec. XIX la funzione strettamente latina del Mar Medi­terraneo e suggeriva i mezzi più idonei che Francia e Italia avrebbero dovuto eserci­tare per assicurarsene il possesso, fra i quali," tipici, l'allontanamento degli Inglesi e dei Russi e la colonizzazione dell'Africa settentrionale e dell'Asia Minore.
Il Soriga ha lasciato nel suo Museo un gran numero di schede manoscritte con appunti sulle ricerche da lui compiute sui libri e negli archivi. Dalle colonne di questa Rassegna, che insieme col Bollettino della Società pavese di storia patria, accolse e pubblicò la miglior parte dei suoi scritti parta il voto che si prezioso materiale non vada perduto e possa servire anche in avvenire agli studiosi. Sarà questo il mezzo più acconcio per ricordare il nome e l'opera del nostro compianto amico.
SIMO MANFREDI
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Mi àa permesso associarmi all'amico Silio Manfredi nel ricordo di Renalo Soriga, che un anno fa, proprio di questi giorni, ci lasciava per sempre. Io non dimenticherò mai la sera del 5 gennaio 1939. Egli era venuto a Milano, come spesso faceva, ade­rendo al mio invito, per esaminare una importante raccolta di libri e documenti, che in quei giorni avevo avuto in dono per il Museo e che riguardavano uno degli argo­menti nei quali aveva nnn competenza assoluta. Avevamo passato insieme due ore deliziandoci di quei libri. I più rari egli li accarezzava, felice di averli finalmente tra mano e proponendosi di consultarli prossimamente, di tutti conosceva l'importanza, la utilità particolare, e si compiaceva con me e con l'Istituto che consolidava la