Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <148>
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Tomaso Fracassinl
L'eco degli eventi d'oltralpe rifletteva sempre più nitide le vicende politiche della penisola, inalveate in una pubblicità molteplice e tor­rentizia. E se i giornali francesi erano ricchi, più. che nel passato, di notizie italiane, nuovi fogli stampati giungevano al Gioberti: da Torino* Roma, Genova e Livorno; da Bologna, Siena, Pisa e Firenze.
Invitavalo il Salvagnoli a collaborare a La Patria, il periodico fiorentino che, fondato come ebdomadario, diveniva dopo tre mesi l'autorevole quotidiano nazionale letto da Pio IX e da Carlo Alberto. Rifiutava il Gioberti tal collaborazione; ma della penna potente del Salvagnoli, come della diffusione non volgare de La Patria, egli sentiva l'utile apporto a difenderlo da malevole denigrazioni, da ingiusti attacchi più o meno gesuitici, da falsificazioni artificiose del suo pen­siero: ... Perciò, non che potere scrivere adesso per La Patria, avrei d'uopo che i suoi onorandi compilatori mi sostenessero all'occorrenza.... E tornava a ripetere al Salvagnoli: raccomandolo di nuovo l'onor mio. Ne abbracci pure caldamente e vigorosamente la difesa colla certezza di non dare in fallo... . 2) .
Infatti i compilatori del giornale fiorentino, Salvagnoli e Lambru-schini (ai quali si unirà, come dopo vedremo, Giuseppe Massari pas­sato da Torino a Firenze nel gennaio del 1848, e vi rimarrà poco più di due mesi), sostengono il Gioberti nelle sue ritorsioni dotte e pacate contro gli avversari, e La Patria fregia le sue pagine con l'ambito
1) La fioritura dei fogli e foglietti periodici stampati in seguito alle facilitate condi­zioni di Legge sulla stampa, in quel tempo, era foltissima. Accenniamo ai giornali più autorevoli, a anelli, cioè, che ebbero influenza diretta o indiretta nell'orientare il pensiero degl' Italiani divisi verso un concetto unitario ed ariti austriaco. Così l'Antolo­gia, il Mondo Illustrato (poi La Concordia, e, a fine d'anno, Il Risorgimento, L'Opinione) ed altri a Torino; La Lega Italiana e II Corriere Mercantile a Genova; Il Contemporaneo a Roma e a Bologna // Felsineo; a Milano, dopo le storiche giornate, Il 22 Marzo.
In Toscana: La Patria e L'Alba a Firenze; L'Italia a Pisa; Il Corriere Livornese; Il Popolo a Siena.
De La Patria, fondata da Bettino Ricusoli, Raffaello Lambruschini e Vincenzo Salvagnoli, il primo numero usciva ai 2 di luglio del 1847. Fu settimanale fino al 30 settembre successivo e, col 1 di ottobre, diveniva quotidiano, durando fino al 30 novembre 1848.
Nell'arengo giornalistico toscano emergevano 0 Salvagnoli ne La Patria, il Montanelli ne L'Italia, il La Farina ne L'Alba.
Perii giornalismo politico toscano vedi anche: Memorie sull'Italia ecc., di G. MON-TANEMJ, Torino, S. E. L, 1853, voi. I, ecc.; e anche C. Cocci, Un capitolo della storia del giornalismo toscano, in Rivista d'Italia, febbraio 1914. Vedi anche P. CntONi, La Stampa Nazionale (1828-1864), Prato, Tip. F. Alberghetti C, 1862.
2) Yedi lettere del Gioberti al Salvagnoli: del 26 ottobre e del 26 dicembre 1847, in Ricordi biografici, loc. cit., p. 711 e 750.