Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1939
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pagina
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155
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// ritorno di Gioberti in Italia 155
bilanciare solo tutte le penne note per prìncipi meno temperati, che collaboravano per esempio aìVAlba: oltre a ciò il Massari era nome di orrore pel nostro governo . *>
Ad una proposta fattagli, appena uscito il primo numero del giornale, egli aveva risposto al
Carissimo ed ottimo amico: Ti ringrazio cordialmente del tuo gentile bigliettino e son dispostissimo e profittare della tua cortesia. Ho tardato a risponderti, perchè prima di dare un passo ho dovuto consultare gli amici e me stesso: ora però, ove mise ne presenti l'occasione propizia, son deliberato a mutar cielo... I nuovi giornali toscani sono proibiti in Piemonte: ho fatto grandi elogi della tua Patria perche, a giudicare dai nomi dei compilatori, dev'esser cosa eccellente, ma pel resto non ne ho potuto avere nemmeno un numero... Addio di cuore: se Iddio esaudisca i miei voti avrò forse la contentezza di abbracciarti fra poco;.. -)
In quei giorni, infatti, il Massari aveva annunciato nel Mondo Illustrato la nascita del confratello fiorentino, elogiandone lo scopo, facendo sapere che il barone Ricasoli aveva regalato 10.000 scudi per la fondazione e il mantenimento del giornale; ed esprimendosi, riguardo ai compilatori, con tali parole:
I nomi degli scrittori fanno agevolmente indovinare il giudizio e hi moderazione con cui verrà dettata La Patria. Ad essi non sarà per mancare l'attiva collaborazione dei piò ragguardevoli fra gli scrittori della penisola, ed a chi non tornerà graditissimo diventare collega e collaboratore di un Lambruschini e di un Salvagnoli ? 3)
Accolse con molto entusiasmo il Massari la proposta di lasciare Torino per Firenze ?... Forse.
Nel frequente carteggio, che egli continuava col Gioberti mentre le trattative con La Patria eran bene avviate, non vi è frase che affiori a dire, al grande amico, quanto sia desiderata nella redazione del giornale fiorentino la presenza e l'opera del compilatore del Mondo Illustrato.
Eppure capita un momento in cui il Massari deve sentirsi a disagio in Torino, ed è quando il Gioberti bonariamente gli dice: Io vorrei vedervi in Toscana od in Roma; perchè l'aria del Piemonte non mi par più fatta per voi.... *)
E pure il Salvagnoli, recatosi a Torino ai primi di settembre, gli ha ripetuto l'invito, quando il Massari, scrivendo al Gioberti, gli riferisce
*) Vedi lettera del Salvagnoli al Gioberti del 14 maggio 1846 nel citato studio di A. Doris, app. 10.
2) Archivio Salvagnoli in Corniola, lettera Massari al Salvagnoli, da Torino, del 31 luglio 1847.
3) Vedi Mondo Illustrato, di Torino 17 luglio 1847, n. 29.
*) Lettera di V. Gioberti a G. Massari del 4 agosto 1847, vedi Carteggio, G. Balsamo-Crivelli, op. citvf p. .388.