Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1939
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Tomaso Fracassi ni
che l'altro ha detto esser questi, in Toscana, popolare quanto il Papa, ossia infinitamente, ed aggiunge i saluti che il Collegno e il Salvagnoli qui di passaggio gli inviano con speciale istanza a Parigi; 8 e sarà proprio lo stesso Salvagnoli ad informare il Gioberti, scrìvendo: Ho invitato il Massari a venir meco... .2)
Intanto questi aveva assunto l'incarico di corrispondente da Torino, e poteva rileggere le sue lettere stampate, quando il contrabbando clandestino del giornale (abbiam detto che i periodici toscani continuavano ad esser proibiti in Piemonte) andava diritto al destinatario.
Aspetto sempre con grande impazienza La Patria tornava a scrivere l'amico ali amico 3) e spero che a quest'ora avrai ricevuta l'ultima mia, nella quale ti davo notizie di qualche rilievo. Questa volta ho poco anzi nulla da dirti: solamente ti accludo una lettera di Gioberti, che fu letta assai in Torino e piacque infinitamente. S(ua). M(aestà). fu contentissimo, ma non volle che si stampasse qui, perchè troppo piena d'elogi per lui, ed indicò La Patria. Stampala adunque e presto: oltre all'intrinseco immenso valore del nome di Gioberti, sarà quella lettera un eccellente passaporto per La Patria..,
P. S. Nell'inserire quella lettera potrai dire, che a Torino fece gran senso e piacque oltre ogni credere a S(ua). M(aestà). Nel caso che non ti sembri opportuno stamparla ti prego rimandarmela indietro subito, oppure mandarla al Montanelli perchè la stampi ne L'Italia: ma qui tutti desiderano di preferenza La Patria. *)
Malgrado la proibizione, a poco a poco i periodici più accreditati della Toscana erano riusciti ad infiltrarsi in Torino oltre la barriera postale e la vigilanza censoria, e poiché il nome di Gioberti andava facendosi ogni dì più grande in Piemonte, il Massari non opinava a torto, scrivendo che la lettera pubblicata avrebbe costituito un eccellente passaporto per quel giornale che l'aveva stampata.
Quanto a mandarla a Pisa, perchè la stampasse invece il Montanelli ne L'Italia, il Salvagnoli non pensava davvero: così quella lettera usciva nel primo numero de La Patria, divenuto quotidiano e il Salvagnoli ne dava, come abbiam visto, subito notizia al Gioberti. 5>
) Lettera di G. Massari a V. Gioberti del 10 settembre 1847, vedi Carteggio. G. Balsamo-Crivelli, op. cit., pp. 389-90.
2) Lettera di Salvagnoli a Gioberti del 20 ottobre 1847 (v. A.DORIA,O/>. cit.,app. 13).
B) Archivio Salvagnoli, ecc., lettera Mussari al Salvagnoli da Torino, del 25 settembre 1847.
*) A proposito del desiderio di Re Carlo Alberto (di vedere stampata tale lettera ne La Patria), vedi quanto scriveva il Massari a V. Gioberti lo stesso giorno 25 settembre 1847: Carteggio, ecc., G. Balsamo-Crivelli, op. cit., p. 396.
*)'Vedi citata lettera di Salvagnoli a Gioberti del 2 ottobre 1847 (A. DoaiA,op. cit., app. 12).
La lettera compariva nella prima pagina del n. 26 de La Patria (2 ottobre 1847), ed era preceduta dalle seguenti parole della Direzione del Giornale: Una lettera di