Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <157>
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Il ritorno di Gioberti in Italia 157
Intanto il Massari ai occupava di ottenere il libero accessit per il giornale toscano che gli stava a cuore:
... Finora questa sospirata Patria non si può vedere: "fai a reclamarla alla posta; mi si rispose non essere ancor giunto l'ordine di darla: farò le pratiche oppor­tune e tu ne sarai informato. Frattanto abbi la bontà di mandarmi accluso in una lettera il numero dove si stamperà la lettera di Gioberti: te ne prego caldamente: è indispensabile che quella lettera abbia la maggior pubblicità.
E tale lettera *) era già stata pubblicata da sei giorni quando, cosi scrivendo, il Massari ne accompagnava un'altra al Salvagnoli con queste parole:
la qui acclusa lettera di Gioberti (che ti prego stampare il più presto possibile) fa furore: tutti la trovano assennata, giudiziosa e profetica... spero che mi hai già mandato il numero de La Patria, dove inseristi la prima... fa' lo stesso per la seconda; vale a dire acchiudila in una lettera. Credo che La Patria non sarà di certo ammessa... Ora più che mai persevero nell'idea di venirmene alla fine dell'anno in Firenze: serbami un posto qualunque nel tuo ottimo giornale, del quale come vedi non mi dimentico...2)
Infatti il corrispondente torinese è abbastanza attivo : tutte le notizie particolari provenienti dagli Stati Sardi pel Carteggio de La Patria sono del Massari,9) ricavate dalle affettuose missive scritte al dilettis­simo amico e invariabilmente chiuse dal tutto tuo aff.mo ecc. .
VINCENZO GIOBERTI soli' Italia sarebbe sempre un documento autorevole per gì' Ita­liani, poiché ninna voce può meglio regolare il loro movimento di quello oltrepo­tente che lo iniziò. Ma la lettera che noi pubblichiamo, mercè la cortesia del degno amico cui la diresse il Gioberti, ha importanza ancora pel fatto speciale di cui ragiona, vale a dire la risoluzione presa da Carlo Alberto di tutelare VIndipendenza Italiana. Noi siamo persuasi che le parole del Gioberti faranno nel resto d'Italia quella profonda impressione che fecero in Torino, ove (possiamo accertarlo) suona­rono oltre ogni credere gradite al cuore del He Italiano.
La lettera giobertiana era diretta al Massari, e il Salvagnoli - come leggesi in questa premessa aveva seguito, nell'esprimersi, il suggerimento dell'amico.
1) Arehgiù Salvagnoli, ecc., lettesi, di G, Massari a V. Salvagnoli del 2 otto­bre 1847. La prima lettera del Gioberti (in data 15 settembre a. e, da Parigi) appariva pubblicata a Firenze, abbiamo veduto, in questo giorno. E il Salvagnoli ne dava annuncio allo stesso Gioberti, inviandogli copia de La Patria. Tedi A. DORIA, op. cit., app. 12. Dell'impressione straordinaria, prodotta in Piemonte da co testa lettera lo stesso Massari ragguagliava il Gioberti, il 14 ottobre 1847 (v. Carteggio : G. Balsamo-Crivelli, p. 400).
2) Archivio Salvagnoli, ecc., lettera G. Massari al Salvagnoli del 17 ottobre 1847., 3), Sono corrispondenze senza firma, desunte dalle lettere che il Massari inviava
al Salvagnoli. Riportando in seguito e integralmente tali lettere, scritte al seguito di Gioberti che viaggiava da Milano a Roma (ricche il Massari poteva dirsi un vero e proprio inviato speciale deLaPofria) accenneremo anche ai numeri del giornale, ove­teli corrispondenze apparivano.
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